Mercoledì 14 Novembre 2018 - 8:52

Ucraina, i filorussi annunciano il ritiro delle armi pesanti

Iniziano le manovre previste dagli accordi di Minks. I ribelli iniziano a muovere le armi pesanti dal Donbass. Kiev inizia a lasciare Debaltsevo. 

E' iniziato il ritiro delle armi pensati dalle aree del Donbass. I ribelli filorussi cominciano a smantallare gli armamenti, come prevedono gli accordi di Minsk: a riferirlo è il ministero della Difesa dell'autoproclamata repubblica di Donetsk. "Le forze armate della Repubblica popolare di Donetsk hanno iniziato la rimozione dei sistemi di artiglieria pesante dalla linea di demarcazione, prevista dall'acordo di Minks del 19 settembre 2014", conclude il ministero.

Nel frattempo i militari ucraini lasciano Debaltsevo. "Centinaia di soldati ucraini si stanno arrendendo a Debaltsevo" e "consegnano le armi", riferisce Maksym Leshcenko, capo dello staff dell'amministrazione dell'autoproclamata repubblica di Donetsk, citato dalle agenzie russe. Debaltsevo è lo strategico nodo ferroviario conteso da settimane tra Kiev ed i separatisti, che ieri hanno sferrato per la prima volta un pesante attacco all'interno della città.

Intanto il presidente ucraino, Petro Poroshenko, è partito da Kiev per raggiungere il fronte del conflitto nell’est del Paese. "Ritornerò in serata per partecipare al consiglio di sicurezza", ha annunciato Poroshenko. Anche il presidente ucraino ha confermato che le truppe di Kiev hanno cominciato il ritiro da Debaltsevo. Poroshenko ha spiegato che le truppe stanno completando il ritiro "programmato e organizzato» dalla zona, che è ormai completato "all’80%".

Il vicepresidente americano Joe Biden condanna le violazioni del cessate il fuoco in Ucraina orientale, che la Casa Bianca imputa ai separatisti filo-russi e alle forze russe. Biden ha parlato ieri sera al telefono con il presidente ucraino Petro Poroshenko. La Casa Bianca afferma che le violazioni si sono verificate dentro e intorno alla città di Debaltseve e sono state confermate dagli osservatori speciali dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). Biden accusa inoltra la Russia e i separatisti di bloccare l'accesso degli osservatori, affermando che viene permesso ai separatisti di continuare gli attacchi senza sosta. Se la Russia continuerà a violare gli accordi raggiunti con l'Ucraina - aggiunge Biden -, i costi per la Russia stessa aumenteranno. 

Mosca si riserva il diritto di reagire alle nuove sanzioni imposte dal Canada ma invita l'Occidente a cessare la guerra delle sanzioni e ad avviare un dialogo costruttivo con la Russia. Lo riferisce il ministero degli esteri russo.

12:49 18/02

di Redazione


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