CASERTA. Il pubblico ministero della Dda di Napoli Simona Belluccio ha chiesto 3 anni e 6 mesi per l'ex ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi (An) originario di Mondragone, nel Casertano, per l'accusa di presunti episodi di corruzione e truffa con l'aggravante del metodo mafioso per aver agito per favorire il clan La Torre. Il pm nel corso della requisitoria, dinanzi al collegio, tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduto dal giudice Loredana Di Girolamo, si è soffermata sulle accuse della Procura.   Landolfi, secondo la procura, avrebbe corrotto un ex consigliere comunale di Mondragone per indurlo alle dimissioni per evitare l'uscita politica dell'ex sindaco Ugo Alfredo Conte. In cambio questi  avrebbe ottenuto la promessa di entrare a far parte della Giunta comunale e un contratto di lavoro per la moglie nel consorzio Eco4, gestito, secondo le accuse dal clan La Torre. Proprio per le infiltrazioni camorristiche nella Eco4, la società che si occupava della raccolta dei rifiuti a Mondragone, lo scorso febbraio, l'ex primo cittadino Conte è stato condannato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 8 anni e 6 mesi. La sentenza per Landolfi è fissata per ottobre.