CASERTA. Una cooperativa sociale in ricordo di Federico Del Prete. È quella che sorgerà in un bene confiscato alla camorra a Mondragone. Un modo per ricordare il leader del Sindacato nazionale ambulanti ucciso tredici anni fa dalla camorra a Casal di Principe per avere denunciato un racket sulle buste di plastica che portò all’arresto di un vigile urbano a Mondragone. E proprio quelle buste saranno il simbolo delle riaffermazione della legalità. Saranno prodotte da una cooperativa sociale  che le distribuirà in tutta la Campania: saranno fatte di materiale biodegradabile e compostabile. L’attività sarà portata avanti dai figli di Del Prete, Gennaro, e di Domenico Noviello, Massimiliano, l’imprenditore ucciso dal gruppo di Giuseppe Setola nel 2008 perché “colpevole” di avere fatto arrestare e poi condannare alcuni emissari del clan dei Casalesi. A supportare il progetto ci sarà anche Antonio Diana, presidente dell’azienda speciale della Camera di Commercio di Caserta e e figlio di Mario, altra vittima innocente della ferocia del clan del Casalesi.