Lunedì 10 Dicembre 2018 - 12:50

«Serve una mano ai carcerati», stanato il boss dell'Arenella

Accusato di estorsione aggravata, Andrea Teano era scappato alla retata del 29 ottobre

di Bruno Pavone

NAPOLI. Alla fine lo hanno stanato. La polizia ha stretto le manette ai polsi di Andrea Teano, 36 anni, pluripregiudicato che era latitante dal 29 ottobre dopo una retata messa a segno dalla Squadra Mobile. Il reato contestato è di estorsione aggravata dal metodo mafioso perché secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbe imposto il pagamento di una tangente ai commercianti dell’Arenella per «aiutare i carcerati». Prima di lui era finito in carcere anche Luigi Nasi, suo braccio destro. Teano è stato per anni legato alla mala del Vomero e quando ad ottobre i poliziotti fecero per arrestarlo riuscì a scappare. In giro si diceva che si fosse addirittura arrampicato per tetti. In manette era finito il suo braccio destro, un uomo noto negli ambienti criminali del quartiere con l’alias “’o chiatt”.

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di Redazione


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