NAPOLI. Francesco Nicodemo, che si occupa di comunicazione per il premier Matteo Renzi, esulta su Facebook: «Vi faccio notare che nessun docente è della Federico II. Applausi a Giorgio Ventre che sta facendo un lavoro serissimo». Si riferisce alle selezioni dei 15 prof della  iOS Developer Academy di Napoli, l’iniziativa formativa di Apple in città, e a Giorgio Ventre che è il coordinatore del progetto e il presidente della commissione esaminatrice dei docenti. 
Ebbene, Nicodemo non lo sa, perché sta a Roma e viene informato male da Napoli, ma le cose non stanno così. Giorgio Ventre sicuramente starà facendo un lavoro serissimo, ma non solo ha pescato dalla Federico II, ha preso anche la “pupilla” di uno dei membri della commissione esaminatrice, Roberto Vona. La  candidata con il secondo punteggio più alto, infatti, è Nadia Di Paola che con Vona collabora praticamente da sempre. A lei la commissione per il colloqui ha dato il massimo punteggio, anche se per il curriculum e i titoli altri sono andati meglio di lei. Di Paola, come è possibile verificare sul sito dell’Università è docente “precaria” della Federico II (http://www.docenti.uni-na.it/NADIA.DI_PAOLA). 
L’ultimo assegno di ricerca per lei è stato ratificato dal direttore del Dipartimento di Economia, management, istituzioni, Adele Caldarelli il 22 giugno scorso, per il progetto “Re-entrer”, di cui responsabile scientifico è proprio Roberto Vona. Per carità, la Di Paola ha un curriculum di tutto rispetto e un numero decente di pubblicazioni. Del resto, molte di quelle pubblicazioni le ha scritte proprio con il professor Vona, come il volume “Gestione della produzione e della logistica”, uno dei libri più diffusi del prof, e tanti articoli per riviste italiane e internazionali, che è possibile reperire anche in rete.
La “pupilla” di Vona, del resto era stata selezionata sempre da lui nel 2015 tra i tre “scout” della Federico II di Napoli nella Silicon Valley per cercare opportunità economiche per le startup partenopee nell’ambito del progetto “Italian Scouts in Silicon Valley”.
Ma uno su quindici sarà un caso. Continuiamo a scorrere l’elenco e troviamo Pietro Nunziante, quello col punteggio più alto. Viene dalla facoltà di Architettura, anche lui precario dell’Università, e, guarda un po’, anche lui “pupillo” di un membro della commissione esaminatrice e, in particolare, di Mario Losasso. Anche per lui voto altissimo al colloquio, ma anche per tutte le altre categorie di valutazione.
Nulla da dire sulla qualità dei docenti selezionati. Qualche rilievo sul metodo e sull’opportunità da parte dei membri della commissione di scegliere i proprio “assistenti”, anche se bravissimi. È, infatti, inevitabile che il giudizio sia condizionato da anni di collaborazione e di rapporti. Insomma, siamo riusciti ad esportare il metodo della nostra Università anche a Cupertino. Ora sì che la Silicon Valley parla davvero italiano.

LA REPLICA

«La trasparenza è stata garantita, i curricula delle persone selezionate sono davvero notevoli». Replica così il presidente della commissione esaminatrice Giorgio Ventre ai rilievi sulla scelta dei “pupilli” di alcuni membri di commissione. «Bisogna fare anche altri rilievi: sono dei precari e non sono dei docenti della Federico II, tra gli altri, del resto, c’è anche una mia dottoranda - afferma il prof - E, soprattutto, non abbiamo favorito la nostra Università. Tant’è che candidati provenienti da altri atenei sono stati preferiti a candidati federiciani». «Insomma - conclude Ventre - penso che abbiamo fatto bene il nostro lavoro».
Intanto, sono iniziati ieri, e proseguiranno fino a venerdì, i test di ingresso alla iOS Developer Academy della Apple a Napoli. Nella sede della facoltà di Biotecnologie dell’Università Federico II, il primo gruppo di ragazzi si è sottoposto al test di ammissione. In tutto sono 4.174 gli aspiranti per 200 posti a disposizione per il primo anno. I ragazzi sono stati divisi in 9 gruppi e, fino a venerdì prossimo, si alterneranno nelle aule di Biotecnologie, in una duplice sessione: una al mattino, l’altra nel pomeriggio. I candidati dovranno rispondere a un pacchetto di 30 domande, scegliendo tra 4 opzioni loro proposte, tra le molteplici preparate dalla commissione della Federico II. In 300 saranno ammessi al secondo step, un colloquio motivazionale, da tenere in inglese, per poter accedere infine all’Academy, la prima di Apple in Europa, per lo sviluppo di app. I corsi inizieranno a ottobre per un primo gruppo di studenti composto da 100 ragazzi, per gli altri l’avventura comincerà a gennaio. Le lezioni, tenute dai docenti selezionati nei giorni scorsi, si terranno nel campus universitario di San Giovanni a Teduccio, Napoli est. Ogni ciclo di studi ha la durata di nove mesi. Il primo gruppo, quello che inizierà il prossimo ottobre, terminerà la sua formazione a giugno 2017. Per i ragazzi del gruppo di gennaio, il corso andrà avanti fino al settembre 2017.