NAPOLI. Per gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia era il nuovo reggente del “sistema” di Soccavo. Di tutt’altro avviso, però, si sono dimostrati i giudici della Corte di Cassazione che, davanti alle incongruenze emerse dal racconto dei collaboratori di giustizia che avevano puntato il dito contro di lui hanno deciso di annullare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che il 12 dicembre scorso aveva colpito il giovane ras Pasquale Vigilia, alias “Lino”, figlio di Antonio e nipote del capoclan Alfredo “’o nir”. Eppure, almeno sulla carta, la Procura era riuscita a ricostruire un quadro indiziario a dir poco schiacciante, che non a caso nelle scorse settimane aveva anche superato indenne il vaglio del Riesame.

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