Domenica 18 Novembre 2018 - 5:54

Cavone, tra le viuzze è guerriglia: in tre provano a entrare

I Ferrigno di piazza Dante si sono spaccati con i Saltalamacchia dei Quartieri Spagnoli

NAPOLI. È un rebus la situazione negli ambienti di malavita del Cavone e solo analizzando le ultime vicende si può capire qualcosa. Di sicuro i contrasti latenti dall’anno scorso sono esplosi, in maniera drammatica ma per il momento non tragica, con il ferimento di Luca Donnarumma: un 32enne che già 10 anni fa, quando fu arrestato per rapina, era considerato vicino ai Lepre. La guerra, o meglio la guerriglia, deriverebbe da una circostanza: il ritorno dello storico clan della zona, che sembrava finito con l’omicidio di Carmine Lepre, avrebbe messo in soffitta la spartizione del territorio, dove in precedenza l’asse tra i “quartierani” Saltalamacchia, i Brunetti dell’Arenaccia e i Sibillo dei Decumani faceva la parte del leone. Mentre a piazza Dante i Ferrigno, alleati e imparentati con gli Esposito dei Quartieri Spagnoli, sarebbero saldamente in sella. La guerra del Cavone è venuta clamorosamente alla luce nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana con il ferimento di Luca Donnarumma e l’arresto di Gennaro Grandulli e Marco De Filippo. Episodi avvenuti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, ma che gli investigatori non collegano. Tant’è vero che i due giovani non rispondono degli spari contro il 32enne. Ma per la polizia, che indaga in entrambi i casi, gli spunti non mancano: a cominciare dall’ipotesi che il ferito sia ancora vicino ad ambienti dei Lepre mentre gi due arrestati ai Saltalmacchia-Brunetti- Sibillo. Anche se va sottolineato che nessuno dei tre ha precedenti per camorra. Dunque, al Cavone si respira nuovamente molta tensione negli ambienti di malavita. L’agguato al 32enne Luca Donnarumma, ferito alle gambe, sarebbe il frutto avvelenato proprio della rottura degli equilibri camorristici, sia pur precari. L’asse Saltalamacchia-Ricci- Esposito-Ferrigno, saldissimo almeno fino a poche settimane fa, ha stretto un’alleanza con i nuovi Sibillo dei Decumani e i Brunetti del Vasto, a loro volta alleati dei Contini, rimasti però alla finestra a quanto sembra per ciò che riguarda gli affari illeciti nel centro di Napoli). Così, il ritorno dei Lepre dopo gli anni di crisi e il controllo della zona da parte degli Esposito, con l’appoggio dei Vastarella del rione Sanità, è stato ostacolato dall’accordo partorito ai Quartieri Spagnoli. Ma nel frattempo, ecco un’altra notizia di fonte confidenziale che gli investigatori stanno approfondendo, l’asse Saltalamacchia-Ferrigno sarebbe saltato e già questo, se confermato, creerebbe tensione negli ambienti di malavita dei Quartieri Spagnoli e del Cavone. Se si aggiunge che i Lepre sarebbero rimasti sostanzialmente soli a difendere la propria roccaforte in via Francesco Saverio Correra, ma con nuovi affiliati, ecco che deve per forza scattare l’allarme tra le forze dell’ordine che combattono la camorra del centro di Napoli. Le ultime vicende accadute, in particolare il ferimento di Luca Gambardella e l’arresto di Grandulli e De Filippo rappresentano la spia del cambiamento di equilibri in atto. Da una situazione di stallo a una di squilibrio, sostanzialmente.

20:07 3/09

di Redazione


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