ROMA. “Fino ad ora il Sud, come hanno dimostrato i dati Svimez, è  cresciuto solo grazie agli investimenti privati e non quelli pubblici. Tanto è vero che la spesa in conto capitale della pubblica  amministrazione è passata dal 3,5% del Pil del 2007 al 2% di dieci  anni dopo, nel 2017. Siamo distanti anni luce dalla quota del 34% invocato ora dal ministro per il Sud Barbara Lezzi. La verità è che  la gran parte delle risorse pubbliche investite nel Mezzogiorno viene dai fondi europei, che hanno spesso coperto i vuoti lasciati  aperti dalla spesa ordinaria. E allora, più che annunciare per l'ennesima volta l'aumento degli investimenti pubblici nel Sud,  occorrerebbe studiare meccanismi simili a quelli che l'Europa  adotta per il rispetto dei vincoli del Patto di stabilità. Servirebbe insomma, una clausola di salvaguardia degli investimenti pubblici nel Sud in grado di garantire effettivamente un volume adeguato della spesa delle pubbliche amministrazioni nel Mezzogiorno”. Lo scrive in una nota l'europarlamentare Andrea Cozzolino, in corsa per le elezioni europee di maggio in quota Pd.“In questa maniera – aggiunge Cozzolino – il Governo del cambiamento potrà dimostrare di non essere solo quello degli  annunci del cambiamento come ha finora lo abbiamo conosciuto”.