NAPOLI. I giovani di Napoli vogliono riprendersi la loro città. È finito il tempo della fuga, dell’odio. Ora i ragazzi la coccolano, se la tengono stretta, la mostrano ai turisti con orgoglio. Ma c’è ancora tanto da fare. Ed allora si rimboccano le mani e via.

DALL’EMERGENZA RIFIUTI A “CLEANAP”. Fu l’emergenza rifiuti a far scattare qualcosa in Emiliana, che nel 2011 iniziò l’avventura di “Cleanap”. «Lanciamo un evento su Facebook dal titolo “Andiamo a ripulire la piazza”, piazza Bellini – racconta Emiliana Mellone. Tutto è partito da giovani per abbracciare tutta al cittadinanza attiva, tutte le persone che hanno a cuore la città. Era molto semplice parteciparvi. Bastava scendere di casa armato di guanti, scope, palette per riprendere possesso di un luogo che ci era stato sottratto. Un modo per esprimere un senso si appartenenza alla comunità valorizzando la città. Lanciammo così anche un messaggio alle istituzioni ed agli altri cittadini di seguire il nostro esempio. Con “Cleanap” abbiamo smosso anche le coscienze di altre associazioni affinché si attivino sul territorio senza attendere un intervento dall’alto».  

CON "BIKE SHARING" A SPASSO PER LA CITTÀ. Ed è dallo stesso contenitore che nasce Bike Sharing. «È un progetto sperimentale – spiega Roberta Milano – con l’intenzione di creare qualcosa che potesse aiutare la città sul piano dell’inquinamento. Con le biciclette cerchiamo di restituire gli spazi alle persone che si vogliono spostare senza danneggiare l’ambiente. Ci sono 10 stazioni distribuite sul territorio in modo tale da garantire una rete uniforme che possa favorire degli spostamenti veloci. Il tutto per sostituire quelle tratte che si compiono in città magari col motorino o in auto. Stiamo riscontrando un grande successo. In tanti stanno utilizzando il nostro servizio, sono contentissimi dell’iniziativa, stanno imparando a vivere la città in maniera diversa».

ORGOGLIO PARTENOPEO: “SII TURISTA DELLA TUA CITTÀ”. «Sono Luca De Martino e faccio parte di un bellissimo movimento artistico-culturale napoletano che si chiama “Sii turista della tua città” – afferma il 26enne con grande energia – Invitiamo a vivere la città in un modo diverso. In tanti vanno all’estero e restano incantati davanti ad ogni monumento, ma in realtà questo nasce dal fatto che non conosciamo niente della nostra città, una delle più belle della Terra. Uno dei nostri slogan è: “Prima di divinizzare l’estero, conosci bene la tua città?”. La nostra attività si sviluppa attraverso l’accoglienza di turisti che accogliamo al porto, alla stazione, all’aeroporto, lo facciamo con abbracci, fiori, torte. Ed inoltre, organizziamo visite diurne e notturne ma anche pulizia di strade, piazze e monumenti. Lo facciamo con il massimo dell’impegno perché crediamo che il mondo cambi con gli esempi e non con le opinioni. Infine, lanciamo anche campagne di sensibilizzazioni, messaggi di fede, di amore per il nostro territorio. Essere napoletani è meraviglioso!».

EDUCARE CON L’ARTE: “SPLEEN SPOT”. Luigi Scaglione è un regista che ha studiato a Venezia, ma dopo tanta esperienza è voluto tornare nella sua Napoli. «Dopo aver lavorato tanto nel sociale ho capito che forse Napoli aveva più bisogno di un incentivo a migliorarsi. E così “Oltrecielo” che era nata a Venezia si è spostata a Napoli ed è diventata un gruppo di produzione indipendente dal quale sono nati vari progetti. “Il principio del terzo escluso” e “Il consenso” narravano dell’ipocrisia e delle problematiche che attanagliano la nostra società. Poi ha visto la luce “Spleen Spot”, un laboratorio con gli studenti delle 10 municipalità della città. I ragazzi, elaborando i lati negativi del quotidiano, hanno realizzato degli spot, delle pubblicità progresso per far riflettere. Come “La tua casa è la tua città”, ovvero prendersi cura del proprio territorio nelle piccole cose. Oppure “Il mozzicone equilibrista”, mozziconi che troviamo ovunque, per strada, in mare. Dopo aver visto lo spot ho visto tanti amici che girano in mano con la sigaretta alla ricerca di un bidone per buttarla.  Questi messaggi vengono lanciate anche tante organizzazioni attive sul territorio, con loro ci siamo incontrati, abbiamo fatto rete e messo insieme le diverse professionalità per creare progetti di sensibilizzazione. Credo che attraverso il video, attraverso l’arte, la fotografia, la musica, si può valorizzare la nostra città».

VIAGGIO TRA I MUSEI CON "NARTEA". La pensa così anche Mariano Penza dell’associazione culturale "NarteA". «Napoli è famosa per essere patria di storia, cultura, teatro musica. Abbiamo pensato di mettere insieme queste sfaccettature ed abbiamo ideato la visita guidata teatralizzata: con una guida che da le nozioni storiche e culturali del sito e attori che interpretano personaggi legati a quel luogo, al tema della visita. La cosa bella è che abbiamo trovato la complicità di luoghi che hanno abbracciato la nostra filosofia, come San Domenico Maggiore, Cappella Sansevero, San Lorenzo Maggiore e Santa Chiara, che hanno deciso di aprire in esclusiva per noi. In questo modo far vivere quei posti in orari extra poteva far nascere una diversa emozione nei visitatori che così vengono catapultati a pieno nella storia. La collaborazione è diventata sempre più stretta tanto che alcuni siti ci hanno dato la possibilità di accedere in ambienti che sono chiusi alle visite ordinarie. Il nostro obiettivo è che nulla deve rimanere sotto una campana di vetro, puntando alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio culturale. Siamo fieri di essere napoletani e facciamo riscoprire la napoletanità ai cittadini. Cerchiamo di andare in controtendenza rispetto al messaggio negativo che fanno passare i media, perché è molto più semplice parlarne raccontando i lati bui che narrare il bello di Napoli. E noi cerchiamo di far riscoprire tutto questo».

Ed è grazie a tanti ragazzi come Emiliana, Roberta, Luca, Luigi e Mariano che Napoli resterà sempre viva.