Sabato 21 Aprile 2018 - 8:09

Movida, Masullo: sostengo la campagna dei comitati

Il filosofo: «Credo che sia molto utile per la vita della città»

NAPOLI. «Io sono pienamente solidale con la campagna che sta portando avanti l’avvocato Esposito con il suo comitato, credo che sia molto utile per la vita della città». Parola di Aldo Masullo (nella foto). Un sostegno importante, quello del filosofo, per il Comitato per la quiete pubblica e la vivibilità cittadina, nel giorno della marcia anti-movida. 

Professore, sul terreno della movida ci sono i diritti dei residenti alla quiete e le esigenze dei ragazzi di spazi per divertirsi. Come si bilanciano questi due interessi?

«Ha usato le parole giuste, diritti ed esigenze. Diritti sono quelli di chi vive nella propria casa, lavora e ha il diritto di riposare. Quello dei giovani è un’esigenza. Per questo è l’esigenza che deve rendersi compatibile con i diritti e non il contrario. Come si possono rendere compatibili le due cose? Raggiungere questo risultato è il segno della civiltà e la campagna dell’avvocato Esposito è volta soprattutto a stimolare la città ed esprimere questa composizione delle diverse realtà umane. Le città sono civili proprio quando nessuna delle varie esigenze, più o meno legittime, metta in pericolo le altre». 

Sul tema movida si registrano tante polemiche e scontri. L’approccio alla discussione è sbagliato? 

«Certamente, bisogna sempre cercare il dialogo. È la massima responsabilità di ogni cittadino a partire da quelli che hanno posizioni di governo della città. Ma non solo loro. Anche il cittadino più modesto, come sono io, deve in qualche modo contribuire a realizzare una vita civile. Se una parte della città è distrutta, resa molto difficile o penosa, dall’attività dell’altra parte non abbiamo una città civile». 

Il tema movida s’intreccia anche con quello dei giovani: a Capodanno tantissimi ragazzi, anche minorenni, sono finiti in coma etilico. 

«Spesso sono proprio i ragazzi ben inseriti che hanno qualche soldo in più da spendere per farsi passare qualche sfizio. È un tema grave. L’organizzazione sociale in tutti sui livelli, dalla famiglia alla scuola fino alle forze dell’ordine, deve concorrere a realizzare modi di vita compatibili con la civiltà, ma anche con la salute dei cittadini».  

17:08 13/01

di Dario De Martino


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