TORRE DEL GRECO. Armando G, padre del quindicenne che si è autoaccusato della tragica morte del 19enne Pietro Spineto, avvenuta sabato scorso in vico Bufale a Torre del Greco, resta in carcere. La convalida dell'arresto è giunta al termine dell'interrogatorio di garanzia svoltodsi nel carcere di poggioreale, dove l'uomo è recluso. Al gip del Tribunale di Torre Annunziata Elena Conte, il 44enne - assistito dall' avvocato Sergio Lino Morra - ha spiegato che l'arma dalla quale è partito il colpo che ha ferito mortalmente Spineto era della madre, stroncata da una malattia qualche anno fa e considerata dagli inquirenti vicina al clan Falanga. Per l'uomo sono state confermate le accuse di detenzione e porto abusivo di arma clandestina e favoreggiamento personale, mentre è caduta l'ipotesi di ricettazione.