Sabato 21 Aprile 2018 - 8:10

Stesa a Pianura, attacco dei Mele: spaccatura tra Bellofiore e Marfella

Sta meglio la donna ferita a una caviglia da un proiettile

NAPOLI. A sparare l’altra sera all’impazzata tra via Cannavino e via Torricelli, colpendo per errore la 57enne Rosa Esposito affacciata al balcone, sarebbero stati  4 sicari del clan Mele, retto attualmente dal gruppo Sorrentino-Bellofiore. La “stesa” è partita, secondo la ricostruzione al momento ritenuta più attendibile, in seguito alla rottura che si sarebbe verificata nella stessa giornata con esponenti dei  Marfella-Pesce-Foglia. Durante un summit ci sarebbe stato un diverbio sulla spartizione o la gestione di una piazza di droga in quella zona di Pianura, con conseguente “stesa” per mostrare i muscoli. D’altro canto, dopo il clamoroso pentimento di due affiliati per parte tra cui il boss Pasquale Pesce “e’ Bianchina”, si sarebbe ristabilito l’equilibrio tra le due cosche in perenne guerra tra loro. Proprio il nostro giornale scrisse della “faida infinita” di Pianura, simile per durata solo a quella di San Giovanni a Teduccio tra i Mazzarella e i Rinaldi. A Secondigliano e Scampia, per usare un metro di paragone, le ostilità cominciarono nel 2004. 

Rosa Esposito, incensurata ed estranea completamente alla malavita organizzata, era affacciata tranquillamente al balcone quando ha sentito alcune esplosioni che le sembravano “botti di Capodanno”. Nemmeno il tempo di mettersi in allarme che un proiettile vagante l’ha centrato al polpaccio della gamba destra, procurandole una ferita per fortuna che non lascerà conseguenze.   Quando i carabinieri della compagnia Bagnoli, che conducono le indagini, sono giunte al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo l’hanno trovata ancora sotto choc. Uno stato d’animo ovvio in una situazione del genere, che non le ha permesso di fornire indicazioni utili. D’altro canto, a causa dell’oscurità e della velocità dell’azione non può essere comunque in grado di riconoscere nessuno dei pistoleri.  

Chiarito il contesto alla base dell’ennesima “stesa” a Napoli città, maturato all’interno dello scenario di contrapposizione forte tra i Mele e i Marfella, agli investigatori stanno cercando di identificare gli autori della sparatoria culminata nel ferimento della 57enne. Tecnicamente il reato da perseguire è lesioni gravi e alla Dda è stato aperto un fascicolo con questa ipotesi, al momento a carico di ignoti. Ma anche se le ricerche si soffermassero esclusivamente sul clan Mele (irrobustito dalla scarcerazione del ras soprannominato “o’ lattaro”), l’elenco dei potenziali è lungo. Nonostante gli arresti e i pentimenti, a Pianura infatti la camorra può ancora contare su una nutrita manovalanza e sta rialzando la testa dopo lo choc subito con la decisione di passare dalla parte dello Stato di Pasquale Pesce “e’ Bianchina” o “Bianchino”, di Salvatore Romano “muollo muollo”, di Raffaele dello Iacolo detto “Toc toc” e di Antonio Vanacore. Due per parte. 

19:32 13/01

di Luigi Sannino


Inserisci un commento


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno