Sabato 15 Dicembre 2018 - 20:17

Stese, terrore senza fine: sparatoria a San Giovanni

Sicari in azione al Corso, esplosi quattro colpi sotto casa dei Mazzarella

di Luigi Sannino

NAPOLI. Un’altra “stesa” notturna, a dimostrazione che il fenomeno nel 2018 non tende affatto a ridursi, anzi. Ancora a San Giovanni a Teduccio, dove negli ultimi mesi dell’anno scorso è improvvisamente risalita la tensione tra i Rinaldi del rione Villa e i Mazzarella, che hanno il quartier generale sul corso San Giovanni a Teduccio. Proprio la strada in cui, all’altezza del civico 153, sono entrati in azione poco prima della mezzanotte di mercoledì (l’altro ieri) 4 pistoleri su due scooter. Hanno sparato, nell’androne, contro un cancello da cui si accede a più di un palazzo al cui interno abitano almeno quattro personaggi conosciuti dagli investigatori. Tra essi Salvatore Morra e Massimo Di Maggio, ma non è detto che fossero loro i bersagli dell’intimidazione. Il secondo è il fratello di Ciro detto “Pupetto”, presunta vittima di lupara bianca, legato al clan Formicola scomparso nel nulla a 29 anni nel 1998.

NOTTE DI PIOMBO. Sulla“stesa” stanno indagando i poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato san Giovanni-Barra (guidato dalla dirigente Maria Pia Rossi) e i colleghi della Squadra mobile della questura (agli ordini del dirigente Luigi Rinella). Gli accertamenti si incrociano con la guerra appena finita di Ponticelli, dove l’asse di malavita Minichini-De Luca Bossa-Rinaldi-Aprea è subentrato ai De Micco nella gestione degli affari illeciti, e con il riaccendersi dei contrasti tra i Rinaldi, spalleggiati dai Reale e dai Formicola, e i Mazzarella. Nel palazzo contro cui sono stati esplosi i 4 colpi di pistola abitano pregiudicati vicini a questi ultimi, ma anche ai Formicola. Per cui al momento gli investigatori non si sbilanciano su quale gruppo abbia fatto fuoco.

INDAGINI AL VIA. A dare l’allarme, l’altro ieri sera tardi, è stata una telefonata telefonata anonima. Subito al corso San Giovanni a Teduccio sono accorse le prime Volanti e poi gli esperti della Scientifica, che hanno compiuto accurati rilievi e hanno sequestrato 4 bossoli di proiettili calibro 9. Non sarebbero stati raccolti altri elementi utili alle indagini né l’edificio è provvisto di un sistema divideosorveglianza. Intorno però qualche negozio ha delle telecamere esterne, le cui immagini vengono vagliate in cerca di indizi da poter approfondire. Per ora però, ci sarebbero soltanto alcune testimonianze vaghe e frammentarie sui due scooter con a bordo quattro giovani con il volto coperto da cappelli calati fin sugli occhi. Le ostilità sono cominciate nel novembre scorso e da quel momento si sono susseguiti gravi episodi, tra cui la morte di Antonio Perna che trasportava un ordigno scoppiatogli tra le mani e il ferimento di un 12enne affacciato la sera del 31 dicembre a casa dei nonni. Inquel caso la “stesa” era però diretta a Sergio Grassia, presunto luogotenente della famiglia Rinaldi, e per errore fu centrato il balcone di una famiglia risultata poi completamente estranea alla malavita. 

18:31 16/03

di Redazione


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