di Luigi Sannino

NAPOLI. Uno sguardo a una ragazza che era in compagnia di un gruppo di Santa Lucia, ma non insistente e neppure particolarmente ammirato. Eppure da quel momento la serata in una discoteca di Coroglio di Agostino Di Fiore, 28enne di Secondigliano con due denunce a carico per riciclaggio e truffa, è diventato un incubo e si è conclusa come peggio non poteva: la morte. A ucciderlo un altro giovane che  l’avrebbe atteso armato di pistola all’esterno del locale per vendicarsi della lite scoppiata all’interno, in cui forse aveva avuto la peggio. Ma la reazione delle forze dell’ordine è stata tempestiva e in carcere è finito un 20enne. Si tratta di Francesco Esposito, del Pallonetto, bloccato in atteggiamento sospetto nelle fasi immediatamente successive al delitto. Due poliziotti dei commissariati Secondigliano e San Paolo, che si trovavano in zona, sono intervenuti e lo hanno immobilizzato; mentre le indagini partite in quel momento sono condotte dai carabinieri della compagnia Bagnoli con il coordinamento della procura. È ovvio che, se il responsabile dell’omicidio finirà dietro le sbarre e sempre che si tratti del 20enne finito nel mirino, il merito andrà a entrambi i corpi. Con lui c’era anche un 16enne, figlio di un boss degli Elia.

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