Una grande retrospettiva, quella che si è appena inaugurata stasera  al terzo piano del Madre. Le opere di Elaine Sturtevant, l’artista americana scomparsa l’anno scorso, per la prima mostra retrospettiva dedicata da un’istituzione pubblica italiana a una delle più influenti artiste del XX secolo, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2011.
Con i suoi novant’anni di vita, la Sturtevant ha attraversato tutte le avanguardie del ’900 di cui ha dato una rilettura personalissima.
“Sturtevant Sturtevant”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Stéphanie Moisdon, mette in luce la prospettiva filosofica in cui si è mossa la ricerca estetica dell’artista cui, nell’ultimo anno, due dei più importanti musei americani, il MoMa di New York e il MoCa di Los Angeles, hanno già dedicato la prima retrospettiva nordamericana.
È più di mezzo secolo fa che la Sturtevant comincia a rapportarsi all’arte del suo tempo, nel tentativo di rileggerla alla luce di concetti di “autorialità” e “originalità”. Sulla stessa lunghezza d’onda in cui si era già mosso Walter Benjamin con il suo saggio “l’opera d’arte all’epoca della riproducibilità tecnica”, si confronta con i suoi contemporane e ne “replica” in maniera provocatoria i lavori. È così che le opere di Marcel Duchamp e Joseph Beuys, di Andy Warhol e Jasper Johns, passando per Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Frank Stella diventano materia viva di ricerca. Una sorta di laboratorio di forme, immagini e idee in cui “la firma” viene messa in relazione con i meccanismi di produzione, circolazione, ricezione e canonizzazione dell’immagine e dell’immaginario artistici. Una ricerca  che, partendo dagli assunti della Pop Art è arrivata a interrogarsi sulle nuove concezioni estetiche nate dopo l’età di internet.
In  linea con uno spirito postmoderno, a partire dal 2000, la Sturtevant sceglie come mezzo espressivo privilegiato quello del video, in cui sperimenta la commistione dei linguaggi dei vari media:  dal cinema hollywoodiano alla televisione e alla pubblicità  all’universo digitale.
Sicuramente da segnare in agenda per il prossimo weekend che, l’associazione Donnaregina promuove come “Weekend del Contemporaneo”: per tre giorni, fino a domenica, tutte le principali gallerie cittadine resterannno aperte agli appassionati e ai curiosi di ogni età.