Mercoledì 21 Novembre 2018 - 12:02

Monumenti aperti per la primavera del Fai

Il centro di produzione Rai, l'Accademia di Belle Arti e Villa Rosebery fra le numerose proposte. Gli studenti delle scuole medie faranno da ciceroni ai visitatori.

Le giornate Fai di primavera riservano sorprese per il weekend. E se la Campania ha già dato un contrbuto enorme lo scorso finesettimana, sabato e domenica prossimi è la volta di Napoli. che offre un ricco catalogo di aperture straordinarie. New entry nelle proposte Fai il Centro di Produzione RAI, realizzato nel 1963 nel quartiere di Fuorigrotta, su progetto degli architetti Avolio, De Martino, De Renzi e Cortigiani, dove sarà possibile ammirare il grande Auditorium, l’Archivio della canzone napoletana e gli studi televisivi con le tante curiosità che avvengono “dietro le quinte” della televisione.Come di consueto sarà aperta al pubblico l’incantevole Villa Rosebery a Posillipo, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo a Napoli è oggi una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica. Ancora chiese, archivi, conventi, palazzi ottocenteschi, gallerie d’arte.Quest’anno, in via esclusiva sarà aperto il Real Monte Manso di Scala (in via Nilo, 34), fondato nel 1608 da Giovan Battista Manso, patrizio di Napoli, scrittore, poeta e mecenate di grandi poeti italiani,  amico di Torquato Tasso e Giovan Battista Marino. Il Manso, tra i sette giovani nobili fondatori del Pio Monte della Misericordia, per assicurare  un'istruzione ai figli di famiglie patrizie napoletane decadute, fondò il Monte Manso che divenne inoltre Collegio dei nobili, diretto dai Gesuiti. La sua sede all'interno di Palazzo d'Afflitto, con l’Archivio e la Cappella in cui si trova un altare ligneo su cui domina la tela di Francesco De Mura, è ricca di prestigiose opere d’arte. Nella vicina via Bellini si potrà visitare l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Fondata da Carlo di Borbone nel 1752 come "Reale Accademia del Disegno", dal 1864 occupa l’antico convento di San Giovanni delle Monache. Si potranno ammirare il teatro, la biblioteca, l’Aula Magna che espone i calchi in gesso della decorazione del Partenone esistenti al British Museum donati da Giorgio IV d’Inghilterra a Ferdinando I di Borbone e, al secondo piano la Galleria che ripercorre l’arte napoletana dal XVI secolo ai nostri giorni. A piazza Museo, sotto il Museo Nazionale, nella Stazione metropolitana Neapolis, si potrà ammirare la grande quantità di reperti archeologici, risalenti alle diverse fasi dell'occupazione e civilizzazione di Napoli, portati alla luce anche con i lavori di scavo ed edificazione ancora in corso delle stazioni metropolitane. La Stazione Neapolis è infatti un ambiente museale sorto nel corridoio di collegamento tra il Museo Archeologico Nazionale  e la stazione metropolitana Museo, con lo scopo di illustrare i risultati delle campagne di scavo nei siti metropolitani della città. Sempre in centro storico, sarà aperta al pubblico La Real Casa Santa dell’Annunziata (ingresso da Via Egiziaca a Forcella, 18), edificata nel 1304 come ex voto per iniziativa di due gentiluomini napoletani. La grande fama dell' istituzione è dovuta, alla Ruota che accoglieva i “figli della Madonna”, i bambini abbandonati. Un gioiello nascosto con la sua Chiesa trecentesca ricostruita nel Cinquecento e poi riedificata da Luigi e Carlo Vanvitelli, la Sacrestia, la Cappella del Tesoro e la Cappella Carafa, tutte ricche di opere d’arte: affreschi, tele, sculture, armadi scolpiti. Non lontano, a piazza Enrico de Nicola, si potrà ammirare l’Insula Monumentale di Santa Caterina a Formiello. La Chiesa di Santa Caterina a Formiello, situata all’interno del tratto di mura che cingevano la città, di fianco a Porta Capuana e all’omonimo Castello, rappresenta una delle più importanti architetture rinascimentali del centro storico di Napoli. I visitatori potranno inoltrarsi nel Lanificio 25 che corrisponde al “Chiostro Grande” della Chiesa di Santa Caterina a Formiello realizzato nel 1514. Oggi Lanificio 25 è diventato uno spazio per la riqualificazione del quartiere che offre tutto l’anno un programma di  eventi, mostre d’arte, workshop di danza, allo scopo di valorizzarne le antiche e radicate tradizioni culturali. Nel “Chiostro Piccolo” e negli spazi dell’antico refettorio il progetto Made in Cloister, terminata la fase di restauro, si proporrà come luogo di incontri e di sperimentazione di artisti, designer e maestri artigiani. Per chi vorrà invece spostarsi nella zona di Chiaia, sarà aperta la storica galleria d’arte contemporanea Studio Trisorio (Riviera di Chiaia,215), inaugurata nel 1974 da Pasquale e Lucia Trisorio con una mostra di Dan Flavin e che oggi offre un ricco programma espositivo intrecciando pittura e scultura con i nuovi linguaggi dell’arte: fotografia, video e installazioni. Sempre alla Riviera di Chiaia, per la prima volta nelle Giornate FAI sarà possibile visitare Palazzo San Teodoro (nella foto) trasformato agli inizi dell’Ottocento da Guglielmo Bechi su commissione del duca Carlo Caracciolo di San Teodoro, senatore del regno, in una residenza di prestigio. L’appartamento al piano nobile, di circa seicento metri quadrati con pitture e stucchi e arredi originali, si caratterizza per la grande veranda proiettata sul verde della Villa Comunale e sull’azzurro del mare da cui si accede alla Galleria e al Salone da ballo, con il soffitto ispirato al bagno delle terme di Pompei.Numerose sono anche le proposte per la provincia.A Bacoli saranno proposte visite al complesso delle Terme Romane di Baia (tra le più grandiose dell’antichità), oggi situato all'interno del Parco Archeologico di Baia, realizzato per volontà di Ottaviano Cesare Augusto, primo imperatore romano (27 a. C. - 14 d. C.). Il parco, diviso convenzionalmente in quattro settori (Villa dell’Ambulatio, Settore di Mercurio, Settore della Sosandra, Settore di Venere), racchiude i resti di residenze patrizie e di impianti termali.  A Torre del Greco sarà possibile entrare nel mondo dell’antica tradizione del corallo attraverso la visita all’Istituto d’Arte “Francesco Degni”, che dal 1878 forma studenti nell’antica arte della lavorazione del corallo e dell’oreficeria. La scuola è ospitata sin dalle sue origini nel barocco convento annesso alla chiesa del Carmine, un prestigioso complesso che si articola intorno all’antico chiostro e ospita al primo piano il Museo del Corallo. Per l’elenco completo delle aperture delle Giornate FAI, gli orari di apertura e modalità di partecipazione consultare il sito www.giornatefai.it. Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it). Facile e intuitiva, l’app riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare.

19:23 25/03

di Redazione


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