Lunedì 24 Settembre 2018 - 18:24

Piazza Affari crolla, spread a 150 punti

Lo stallo politico e le indiscrezioni, smentite, sull'uscita dall'Euro affossano la Borsa

MILANO. M5S e Lega lo hanno assicurato. Il contratto di governo pubblicato dall'Huffington Post "è una versione vecchia che è stata già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri del tavolo tecnico". Eppure è bastato agitare lo spettro dell'uscita dall'euro e la richiesta alla Bce di ridurre il debito italiano per far balzare lo spread Btp-Bund a 150 punti. E il Ftse Mib affonda. A metà giornata si accentuano le vendite sulla Borsa di Milano, che perde il 2,5% a 23.696 punti. I ribassi peggiori sono sui titoli di Mediaset, Banco Bpm, Poste Italiane, Unicredit e Telecom, che perdono tra i 4 e i 5 punti percentuali. Ma a pesare sui mercati sembra essere anche il monito arrivato ieri dall'Europa, che harichiamato l'Italia al rispetto delle regole del patto di stabilità. E sulla tenuta del debito italiano, gli investitori cominciano a dare segnali di nervosismo. E' evidente che le rassicurazioni da parte di Lega e Cinquestelle non sono bastate. Nel Vecchio Continente, così come dall'altra parte dell'Atlantico, le preoccupazioni per il contenuto della bozza di contratto restano forti. In particolare, sono le parti sulla finanza pubblica, elencate a pagina 38 del documento, a scuotere maggiormente le sale operative. Nella bozza, Lega e M5S chiedono alla Banca centrale europea di Mario Draghi di cancellare 250 miliardi che l'istituto centrale avrà in pancia alla fine del quantitative easing. "La loro cancellazione vale circa 10 punti percentuali", si legge nel documento. Il crollo del paniere di Milano non tocca il resto delle piazze europee, per lo più positive, anche sulla scia dell'indebolimento dell'Euro, in calo a 1,17 dollari (-0,6%). Francoforte guadagna circa lo 0,3%, Parigi lo 0,14% e Londra lo 0,17%. Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, con il Dow 30 in flessione dello 0,78% a 24.706 punti e il Nasdaq dello 0,81% a 7.351. A Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,44% a 22.717. L'aumento dello spread si è poi accompagnato a quello dei carburanti alla pompa, con il barile che prosegue il cammino verso gli 80 dollari. Stamattina Ip ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. In base alle elaborazioni di Staffetta quotidiana sulle medie dei prezzi praticati e comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, il prezzo medio di benzina self service è di 1,615 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,591), diesel a 1,487 euro/litro (+3, pompe bianche 1,466). Benzina servito a 1,728 euro/litro (+3, pompe bianche 1,632), diesel a 1,603 euro/litro (+3, pompe bianche 1,507). Gpl a 0,635 euro/litro (+1, pompe bianche 0,621), metano a 0,961 euro/kg (-1, pompe bianche 0,952).

15:22 16/05

di Redazione


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