ROMA. L'Ucraina ha introdotto un bando di tre anni all'ingresso nel Paese di Silvio Berlusconi "per proteggere gli interessi della sicurezza nazionale" in seguito alla visita dell'ex premier italiano in Crimea insieme al presidente russo Vladimir Putin, la scorsa settimana. La delibera dei Servizi di sicurezza del Sbu investe il solo Berlusconi. L'agenzia di stampa russa Tass precisa che la procura ucraina ha aperto una inchiesta contro il leader di Forza Italia per la sua visita nella penisola sul Mar Nero annessa lo scorso anno dalla Russia dopo un referendum il cui risultato non è riconosciuto come valido dalla comunità internazionale. L'ambasciatore ucraino a Roma Evhen Perelygin aveva scritto a Berlusconi venerdì, subito dopo l'arrivo a Yalta dell'ex premier italiano, definendo la visita in Crimea una "provocazione che rappresenta una sfida diretta all’integrità territoriale dell’Ucraina e ignora completamente la posizione consolidata dell'Unione Europea e l’Onu riguardo al non riconoscimento dell'occupazione di Crimea da parte della Federazione Russa". "Personalmente -scriveva inoltre l'ambasciatore - credo che tale visita non le concede più il diritto morale di essere un mediatore imparziale in un processo di pace in questa parte d’Europa che sta coinvolgendo numerosi nobili politici non solo a livello europeo". "Tale visita può essere considerata ormai non solo come la violazione delle norme dell’ingresso in Crimea ma anche come una manifestazione di un tipo di appoggio all’annessione illegale della Crimea da parte della Russia".