Sabato 17 Novembre 2018 - 15:06

Charleston, Roof confessa: «Volevo iniziare una guerra razziale»

La testimonianza dell'amico: diceva che voleva scatenare un conflitto civile

CHARLESTON. Dylann Roof, il 21enne arrestato ieri per la strage alla Emanuel African Methodist Episcopal, ha ammesso di aver aperto il fuoco nella chiesa di Charleston uccidendo nove persone e afferma di aver colpito gli afroamericani con l'obiettivo di far scoppiare una guerra razziale negli Stati Uniti. È quanto hanno reso noto fonti della polizia della Carolina del Sud oggi mentre si aspetta che il 21enne - al quale sono stati contestati nove capi di imputazione per omicidio e un capo di imputazione per possesso di armi - compaia oggi di fronte al giudice per essere formalmente incriminato.

Le fonti della polizia hanno aggiunto che il ragazzo ha affermato di aver comprato da solo lo scorso aprile, in una rivendita di armi di Charleston, la pistola calibro 45 usata per la strage. In precedenza era stato riferito, sempre da fonti della polizia, che era stato il padre di Roof a regalare al giovane per il suo compleanno la Glock che risulta quindi essere stata regolarmente registrata.

Intanto, in attesa dell'incriminazione di Roof, il cui crimine sicuramente verrà classificato come 'hate crime', di matrice razzista, molti attivisti dei diritti civili affermano che deve essere considerata terrorismo l'azione del giovane, che sulle sue pagine Facebook esibiva simboli, come la bandiera sudafricana del periodo dell'apartheid e della Rhodesia, da tempo usati da gruppi suprematisti e razzisti.

In un'intervista a Abcnews, Dalton Tyler, che divideva un appartamento con il giovane suprematista bianco, ha dichiarato: «Era fissato con la segregazione ed altre cose del genere, diceva che voleva scatenare una guerra civile e che avrebbe fatto qualcosa del genere e poi si sarebbe ucciso», ha detto ancora di Roof che aveva conosciuto sette mesi prima tramite un amico comune.

Dal ragazzo sono arrivate anche alcune informazioni sui genitori del giovane che finora non hanno rilasciato dichiarazioni: i genitori, con cui Roof avrebbe avuto rapporti contrastati, avevano comprato al figlio un'arma ma non gli avrebbero permesso di usarla. Sta invece parlando con la stampa Carson Cowles, zio materno del ragazzo, che ha confermato che il padre aveva regalato al figlio una calibro 45 per il suo compleanno. È questa la pistola Glock che è stata trovata in possesso del giovane al momento del suo arresto a Shelby, in Carolina del Nord.

Cowles ha detto poi che da tempo era preoccupato per il nipote, troppo introverso e sempre chiuso in casa, senza un lavoro, e aveva espresso le sue preoccupazioni alla sorella. Ma, secondo quanto riporta il Washington Post, sarebbe stata la sorella e non lo zio come era stato scritto ieri ad avvisare la polizia dopo aver riconosciuto Roof nella foto segnaletica diffusa dalla polizia di Charleston. La donna, che si chiama Ambe.r si sarebbe dovuta sposare domenica - secondo il sito specializzato in matrimoni theknot.com - con Michael Tyo, un reclutatore dell'Esercito. Che vive a pochi chilometri da dove Roof è stato arrestato, sottolinea il Post che non è riuscito ad avere un commento dall'uomo.

13:17 19/06

di Redazione


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