NIMRUD. Picconate, bulldozer, esplosivi. Così i miliziani dello Stato Islamico hanno distrutto il sito archeologico di Nimrud, nel nord dell'Iraq. Lo dimostra un video pubblicato online dall'Is. La notizia dello scempio era stata data a marzo dal ministero iracheno del turismo e definita dall'Unesco come "un crimine di guerra". Ma finora le immagini satellitari non avevano mostrato la reale entità dei danni riportati .

Nel filmato si vedono i militanti che con picconi e frese distruggono statue, bassorilievi e altri manufatti in pietra. Quindi un'esplosione e un bulldozer sbriciolano quello che rimane del sito, considerato uno dei massimi gioielli dell'età assira. Molti tesori di Nimrud sono in musei stranieri, ma un certo numero di statue giganti raffiguranti animali alati con teste umane (i Lamassu), erano ancora nel sito archeologico.

Fondata fondata nel 13° secolo AC, Nimrud era nella lista dei candidati a diventare patrimonio dell'Umanità Unesco. Si trova a circa 30 km a sud-est di Mosul e dallo scorso giugno tutta la zona è sotto il controllo degli islamisti che considerano la distruzione degli antichi siti, una guerra contro i "falsi idoli".