Giovedì 21 Febbraio 2019 - 20:00

Sì dei big europei a Guaidò

Oggi il riconoscimento ufficiale

I grandi dell'Unione Europea riconoscono Jean Guaidò come presidente ad interim del Venezuela. Dopo il sì di Francia, Regno Unito e Spagna sono arrivati anche i riconoscimenti di Austria, Svezia, Danimarca, Germania, Lituania, Lettonia e Olanda. E mentre l'Italia non si è ancora pronunciata, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto “responsabilità e chiarezza su una linea condivisa, con tutti i nostri alleati e i nostri partner dell'Unione Europea". 

Il riconoscimento a Guaidò è arrivato dopo che alcuni paesi europei avevano intimato al contestato presidente Maduro di indire entro domenica 3 febbraio nuove elezioni presidenziali altrimenti avrebbero riconosciuto Guaidò, come presidente ad interim. Maduro ha invece concesso un'intervista all'emittente spagnola Sexta, in cui ha respinto nettamente l'ultimatum europeo e non ha escluso il rischio di una guerra civile.

Oggi il riconoscimento ufficiale. Il primo a pronunciarsi è stato il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian: "E' presidente ad interim" ed "è legittimato" a indire nuove elezioni presidenziali, ha spiegato, seguito dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, che ha riconosciuto Guaidó come presidente del Venezuela in modo "esplicito e chiaro". Dall'altra parte della Manica anche il Regno Unito ha riconosciuto Guaidó come "presidente provvisorio" del Venezuela, sottolineando che non avendo Maduro convocato elezioni presidenziali "negli 8 giorni che ci eravamo prefissati" il Regno Unito "insieme ai suoi alleati europei ora riconosce Juan Guaidó come presidente ad interim fino a quando si potranno tenere elezioni credibili".

A unirsi al coro anche l'Austria di Sebastian Kurz, inizialmente contraria al riconoscimento e che ha cambiato idea, dopo una conversazione telefonica con il presidente ad interim. Riconoscimento arrivato anche dalla Danimarca, "fino a quando non vi saranno elezioni libere e democratiche", ha twittato il ministro degli Esteri danese, Anders Samuelsen. "In questa situazione - ha fatto eco il ministro svedese Margot Wallstrom - noi sosteniamo e consideriamo Guaidò come legittimo presidente ad interim". Per la cancelliera tedesca Angela Merkel "Guaidò è la persona con la quale dialoghiamo e dal quale ci aspettiamo che avvii il prima possibile un processo elettorale".

Mosca invece stigmatizza il riconoscimento dei big europei parlando di tentativo " di legittimare una usurpazione del potere" e di "ingerenza diretta e indiretta" negli affari interni del paese latino americano. E mentre da Caracas lo stesso Guaidò ha chiesto il riconoscimento dell'Italia. "Faremo tutto il possibile affinché il governo italiano aggiunga il suo appoggio, per noi importantissimo, al resto dell'Unione Europea", ha detto al 'Corriere della Sera', intervistato da Sky Tg24, Maduro ha chiesto all'Italia e all'Europa di non farsi "trascinare dalle follie di Trump".

 

15:05 4/02

di Redazione


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