Martedì 13 Novembre 2018 - 4:35

Strage in Kenya, arrestati alcuni sospetti

Gli Shabab minacciano un nuovo bagno di sangue

NAIROBI. Almeno cinque sospetti sono stati arrestati in Kenya in seguito al massacro all'università di Garissa, in cui sono state uccise 148 persone, mentre gli Shabab minacciano un «nuovo bagno di sangue». A quanto riferisce la Bbc, all'interno dell'ateneo sono stati trovati quattro sopravvissuti, due dei quali sono stati ritenuti sospetti. Uno di questi è un cittadino della Tanzania che non ha alcun legame con l'università. La Cnn cita il ministro degli Interni Joseph Nkaissery secondo il quale i sospetti arrestati sono cinque. Intanto, mentre sale la polemica sulla scarsa protezione assegnata all'università di Garissa, le autorità keniote ne hanno deciso la chiusura a tempo indefinito.

NUOVE MINACCE. Gli al-Shabab minacciano «un nuovo bagno di sangue» in Kenya. I terroristi somali, che già ieri avevano preannunciato nuovi «attacchi mortali», hanno promesso «una guerra lunga e spaventosa» contro il Kenya, le cui truppe partecipano alla missione dell'Unione Africana in Somalia. «Voi - hanno denunciato gli al-Shabab, rivolti al popolo kenyota - non ci accontentate di lasciare il vostro governo condurre politiche repressive senza protestare, voi sostenere le loro politiche eleggendoli. Per questo pagherete con il vostro sangue».

«Con il permesso di Allah - si legge in una dichiarazione scritta in inglese - non ci fermeremo davanti a niente per vendicare la morte dei nostri fratelli musulmani, fino a quando il vostro governo non fermerà l'oppressione e fino a quando tutte le terre musulmane non saranno state liberate dall'occupazione kenyiota. E, fino ad allora, le città kenyote diventeranno rosse di sangue, ci sarà una guerra lunga e spaventosa della quale, voi kenyoti, sarete le prime vittime».

Nella nota, gli al-Shahab parlano poi delle »indicibli atrocità» commesse ai danni della popolazione musulmana dell'Africa orientale dalle forze di sicurezza di Nairobi nel nordest del Paese, dove vivono migliaia di somali, e nel sud della Somalia, dove il Kenya ha inviato propri uomini per combattere i terroristi somali. L'attacco all'università di Garissa, ribadiscono, è stato organizzato «per vendicare la morte di migliaia di musulmani uccisi per mano delle truppe kenyiote». Gli Shabab minacciano quindi attacchi contro «scuole, università, luoghi di lavoro e anche contro le vostre case».

12:45 4/04

di Redazione


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