Domenica 17 Dicembre 2017 - 14:59

Usa e Israele escono dall'Unesco

Washington accusa l'organismo internazionale di essere anti israeliano

NEW YORK. Stati Uniti e Israele via dall'Unesco. Gli Usa hanno notificato la loro uscita dall'organizzazione secondo quanto riferito il direttore generale dell'agenzia culturale dell'Onu, Irina Bokova. Gli Usa accusano l'Unesco di essere "anti Israele".

"Il primo ministro Netanyahu ha chiesto al ministero degli Esteri di preparare il ritiro di Israele dall'organizzazione in parallelo con gli Stati Uniti", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro. Il premier israeliano aveva definito la decisione degli Stati Uniti di lasciare l'organizzazione delle Nazioni Unite come una scelta "coraggiosa ed etica, dato che l'Unesco è diventata un teatro dell'assurdo e perché, invece di preservare la storia, la distorce".

In una dichiarazione diffusa dalla portavoce Heather Nauert, il dipartimento di Stato Usa ha affermato che "la decisione non è stata presa alla leggera e riflette le preoccupazioni americane per i crescenti arretrati dell'Unesco, la necessità di riforme fondamentali per questa organizzazione e il continuo pregiudizio anti israeliano all'Unesco". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "rimangono impegnati come stato osservatore non membro per contribuire con le opinioni, prospettive e competenze americane".

Il ritiro americano, precisa il dipartimento di Stato, sarà effettivo a partire dal 31 dicembre 2018. Bokova ha espresso "profondo rincrescimento" per la decisione di Washington.

Gli Stati Uniti avevano già lasciato una volta l'Unesco negli anni Ottanta, quando era presidente Ronald Reagan. Vi sono rientrati vent'anni dopo sotto George Bush figlio. Nel 2011, con Barack Obama, gli Stati Uniti avevano smesso di erogare finanziamenti all'Unesco nel 2011 per protestare contro l'ingresso della Palestina come stato membro dell'organizzazione.

L'Unesco è stata recentemente criticata per una serie di risoluzioni controverse, dove venivano ignorati i legami storici e religiosi degli ebrei con siti a Gerusalemme ed Hebron.

Secondo il Foreign Policy, il segretario di Stato americano Rex Tillerson aveva stabilito il ritiro già da diverse settimane. E la decisione sarebbe anche legata al fatto che gli Stati Uniti devono all'Unesco circa 500 milioni di dollari, da quando hanno sospeso i pagamenti nel 2011. L'amministrazione di Donald Trump, e l'ambasciatore americano presso l'Onu, Nikki Haley, avevano già più volte accusato l'Unesco di pregiudizio anti israeliano.

L'annuncio del ritiro americano arriva mentre l'organizzazione dell'Onu sta cercando di eleggere il prossimo direttore generale.

19:35 12/10

di Redazione


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