NAPOLI. «Trovo incredibile che il ministro dei Beni Culturali si permetta di rivolgersi in questo modo ad un monumento della musica internazionale come Riccardo Muti. Magari Bonisoli facesse il ministro come il maestro Muti dirige le orchestre». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ai microfoni di Mariù Adamo per Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 – 7 Gold, intervenendo sulla polemica dopo il no del Mibac al trasferimento delle “Sette opere di misericordia" dal Pio Monte a Capodimonte per la mostra su Caravaggio. Muti aveva detto che «negare quel Caravaggio al museo è un danno all'Italia» e il ministro aveva replicaro che «il maestro ha una certa età». «A me non piace che il riscatto di Napoli sia condizionato da qualche professore di salotto che magari vive in un'altra città: Napoli è prima per crescita culturale e turistica e sconfiggeremo il partito del no. In città ci sono due direttori di museo che hanno tutta la nostra stima come Giulierini e Bellenger, che in pochi anni hanno fatto quelli che altri non avevano fatto in decenni: rendere di fruizione collettiva le bellezze che sono patrimonio dell'umanità». «Sulla mostra di Caravaggio – ha concluso il sindaco - sta prevalendo un no ingiustificato: altre volte queste opere si sono spostate anche oltreoceano. È in atto una lotta di potere, c'è chi vorrebbe colpire anche una forte rinascita del paese che sta passando attraverso la cultura».