Domenica 20 Maggio 2018 - 11:44

Enav, de Magistris: «Parlamento dia parere chiaro»

Il sindaco assicura «battaglia in ogni sede istituzionale affinché i professionisti napoletani possano continuare a lavorare a Napoli»

NAPOLI. «Il Parlamento deve dare un parere chiaro sulla ristrutturazione dei servizi erogati da Enav, Società Per Azioni detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze». Comincia così una nota del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «Per un'azienda di proprietà pubblica da considerare strategica in quanto deputata alla sicurezza del traffico aereo nazionale; per un'azienda economicamente sana e in stato ottimale (traffico aereo in crescita del 4% rispetto il 2016 - ricavi consolidati a 881,8 milioni di euro +1.9% rispetto il 2016 - margine operativo lordo consolidato a 283,6 milioni di euro +11.3% rispetto il 2016 - 6,5 milioni di euro come bonus per il riconoscimento di regolatore di puntualità - dividendo per azione aumentato del 6% nell'approvazione dell'ultimo bilancio)», prosegue il primo cittadino, «è difficile capire come la ristrutturazione aziendale debba essere fatta a scapito dei lavoratori tutti e soprattutto per quelli del meridione del paese. Lavoratori che non vedono all'orizzonte un adeguamento salariale che il nuovo contratto nazionale dovrebbe quantificare per il 6% mentre la stessa percentuale è stata aumentata nei dividenti degli azionisti. Ma soprattutto lavoratori che hanno contribuito alla crescita dell'azienda partecipando, come nel caso di Napoli, allo sviluppo del sistema cittadino. Capodichino con l'incremento annuo consolidato del 9.5% di passeggeri e del 5% del traffico commerciale ha trainato la crescita nazionale dell'azienda, e non si capisce perché debba pagare l'emorragia di professionisti qualificati verso altre città. Un'azienda, soprattutto se pubblica, è composta dai propri lavoratori. Un'azienda che si racconta come eccellenza ha il dovere di raccontare il proprio personale come eccellenza e non mortificarlo paventando ripetutamente ristrutturazione che danneggiano la serenità del proprio personale. Se il sistema di monitoraggio del traffico aereo prevede una capacità informatica sempre più remotizzata questa può essere comunque dislocata e non centralizzata salvaguardando le peculiarità territoriali e garantendo una meglio distribuita ricaduta occupazionale e professionale. In questo senso parlamento e governo devono avere le idee chiare, da parte mia posso assicurare la totale amarezza nel vedere le eccellenze professionali della mia città ricattate ad abbandonare Napoli previo licenziamento. In questo senso ho scritto anche una lettera al ministro delle infrastrutture e trasporti On. Graziano Delrio, dichiarando anche la mia contrarietà al trasferimento da Capodichino del centro di ricerca di Enav, reparto questo riconosciuto da tutti come leader nel settore. Non si difende così il lavoro, non si difende così il Mezzogiorno. Da parte mia posso assicurare battaglia in ogni sede istituzionale affinché i professionisti napoletani che ogni giorno collaborano alla crescita della città possano continuare a lavorare a Napoli, da Napoli e per Napoli». 

12:45 19/04

di Redazione


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