Lunedì 19 Novembre 2018 - 0:45

La moneta di de Magistris è virtuale: in 200 per studiare la “criptovaluta"

Il sindaco non vuole ripetere il flop della banconota “Napo": il nuovo conio immaginato dal sindaco sarà di tipo digitale sul modello adottato in Svizzera e Trentino

di Dario De Martino

NAPOLI. Ci si è scherzato su moltissimo in questi giorni. Le immagini di Luigi de Magistris come un novello Totò ne “La banda degli onesti” o stampato sulla vecchia cara 2mila lire. Si è ripreso il vecchio progetto del “Napo”, lanciato nel 2012 ma fallito in poco più di una notte, quella “bianca” del Vomero, probabilmente l’unica volta in cui le banconote ideate dal primo de Magistris sono circolate per davvero. Ironia più che legittima, perché la proposta lanciata dal sindaco «realizzazione di una moneta aggiuntiva all’euro per dare forza a Partenope» nel suo post di lunedì desta perplessità e curiosità. In verità, però, immaginare de Magistris davanti alla “Bordini e stocchetti di Torino” della tipografia di Lo Turco, per restare sull’ironia social con il film di Totò, è lontana dalla realtà. Così come è lontano il progetto del “Napo”, perché non sarà disegnata alcuna banconota, né sarà coniato il “Giggino d’oro”, come aveva scherzato qualcuno pensando ad una moneta. La valuta che ha in mente il sindaco è virtuale: una criptovaluta. 

LE CONFERME DELL’AMMINISTRAZIONE. Il progetto era già partito ad aprile e già nei giorni scorsi, dopo il post del sindaco de Magistris, qualcuno aveva ricordato quel progetto e avanzato l’ipotesi che potesse essere quella la vera idea del sindaco. Ed in effetti è così. A confermarlo sono alcuni membri dell’amministrazione del primo cittadino. L’assessore ai trasporti Mario Calabrese, riprendendo qualche nome circolato ironicamente su Facebook per la nuova moneta, chiarisce: «N-euro o NAPu? In ogni caso, criptovaluta e non valuta! Solo per la precisione». E non solo. Nei commenti Calabrese specifica: «dell'idea di realizzare un circuito elettronico di scambi con l’utilizzo di moneta digitale virtuale (complementare) si è discusso in Comune a fine giugno - sempre nell'ambito dei lavori del gruppo - con il contributo di alcuni colleghi dell’Università Vanvitelli (ex Sun) - che, ovviamente, ritengono la cosa promettente - il professor Massimo Rubino De Ritis, ordinario di diritto commerciale e l’avvocato. Mario Passaretta, dottorando di ricerca. Se sono rose fioriranno». E pure la delegata all’autonomia Flavia Sorrentino, che avrà sicuramente un ruolo da protagonista nelle tre delibere per l’autonomia proposte dal sindaco, spiega che quando il sindaco parlava di valuta si riferiva alla «sperimentazione della blockchain».

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14:07 6/09

di Redazione


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