ROMA. L’assemblea del Pd ha eletto Maurizio Martina segretario con 7 voti contrari e 13 astenuti. "Questo partito - ha detto Martina nel suo intervento prima dell'elezione- deve scuotersi e mettersi alla ricerca fuori di qui di persone, idee e disponibilità. Questa apertura a tutte le energie democratiche penso vada ben oltre il Pd, a queste forze sbattiamo la porta in faccia o apriamo porte e finestre? Io sono per aprire", ha proseguito. "Da oggi deve partire un lavoro di profondità, dobbiamo ricostruire i fondamenti culturali del Pd, una sfida sociale complicata, per questo propongo una rivoluzione dell'ascolto", ha detto ancora il reggente. "Non si tratta di guardare al passato o costruire nuove formule che non guardano al presente, non si tratta di fare una discussione tra gruppi dirigenti. Bisogna dare un messaggio alle tante persone distanti e disilluse che devono trovare in noi una strada credibile", ha spiegato il reggente Pd. "Dobbiamo dare un immediato segnale di apertura e coinvolgimento dal basso non in qualche settimana, perché sarà un percorso lungo, la portata del cambiamento non ci consente di raccontare scorciatoie -ha spiegato Martina- Sarà un lavoro difficile, lungo appassionante, rigenerante che ci aprirà nuovamente per trovare la forza per l'alternativa".