Mercoledì 14 Novembre 2018 - 6:44

Nomina della segretaria, è polemica: Di Maio si difende

Il ministro del Lavoro: «È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai». La ragazza: «Le illazioni sulle mie competenze le ritengo inaccettabili e gli autori ne dovranno rispondere in tribunale». Ma su Facebook molte critiche al vicepremier

OMA. «La dottoressa Assia Montanino l’ho conosciuta cinque anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà. Era una giovane universitaria a cui decisi di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vicepresidente della Camera». A scriverlo su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, in merito a un articolo del Giornale sull’assunzione di una segretaria con un compenso di 73mila euro. «Negli anni si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei. Vergognatevi». E voci interne al Movimento 5 Stelle puntualizzano: «Definirla una segretaria è una scorrettezza. Lei non è una segretaria. Assia è capo segreteria del ministro al Lavoro e poi sarà anche capo segreteria del Mise. Con un unico stipendio. Quello di ora». E la Montanino, su Facebook, si difende: «Le illazioni sulle mie competenze le ritengo inaccettabili e gli autori ne dovranno rispondere in tribunale».  Ma sotto il post su Facebook di Di Maio infuria la polemica e non mancano voci critiche. Dario Costa, sostenitore del M5S, sottolinea: «Devo dire che questa è stata una mossa sbagliata ancor più se fatta da quelli che dovrebbero essere i garanti della legalità». Francesco Scionti è chiaro: «Con tutto il rispetto per il padre e quello che ha dovuto e deve affrontare, che c’entra? Quale è la logica meritocratica? Sulla base di quali competenze ed esperienze? Solo perché ha lavorato bene quando Lei era vicesegretario della Camera?». «Di Maio nessuno mette in discussione l’onestà della ragazza. Ma sinceramente se avesse fatto l’iter selettivo come segretaria, come tutti noi normali senza conoscenze non avrebbe mai potuto guadagnarsi un posto così importante oltretutto a 70mila euro all’anno». 

20:06 18/07

di Redazione


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