Domenica 18 Novembre 2018 - 18:23

Pirati della strada, si rischia fino a 12 anni

Introdotto il reato di omicidio stradale

ROMA. È in commissione Senato e introduce reato omicidio stradale, «Chiunque ponendosi alla guida di un autoveicolo o di un motoveicolo o di altro mezzo meccanico in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagiona per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da 8 a 12 anni». È quanto prevede il testo unificato che introduce il reato di omicidio stradale presentato oggi in commissione Giustizia di Palazzo Madama dal senatore del Pd Giuseppe Cucca. Nella norma che introduce il reato di omicidio stradale (589 bis) si prevede anche una condanna da 6 a 9 anni per chi, «procedendo ad una velocità pari al doppio di quella consentita», determini un incidente mortale. E stessa pena rischia il pirata che, dopo aver ucciso qualcuno, si dia alla fuga. Nel caso in cui le vittime siano più d'una la condanna potrà essere aumentata sino al triplo, ma non potrà superare i 18 anni. Dopo aver modificato varie norme del codice penale, il testo unificato messo a punto da Giuseppe Cucca (Pd) introduce anche il delitto di "lesioni personali stradali". Il caso è del guidatore che, sotto effetto di alcool o di sostanze stupefacenti, cagioni alla vittima non la morte, ma una lesione personale dalla quale derivi una malattia. La condanna in questo caso andrà da uno a 4 anni. Se la colpa, invece, è dell'alta velocità, la reclusione sarà da sei mesi a due anni. Stessa sorte toccherà al conducente che si dia alla fuga, rendendosi irreperibile, dopo aver provocato un sinistro «dal quale sia derivata una lesione personale che abbia causato una malattia ad una persona». Nel caso in cui le vittime con lesioni siano più d'una «si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentate sino al triplo», ma senza che si superi il tetto massimo dei 7 anni. Se le lesioni sono "gravi", la pena aumenterà da un terzo alla metà, se sono "gravissime" dalla metà a due terzi. Il delitto sarà punibile a querela della persona offesa, se la malattia non durerà più di 20 giorni. In più non si potrà tener conto delle attenuanti a meno che non si tratti di quelle della minore età e della speciale tenuità del fatto.

16:48 24/03

di Redazione


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