Martedì 20 Novembre 2018 - 13:41

Sul Vesuvio 35 telecamere antincendio, Costa: «Daspo a chi non ama il territorio»

Il ministro a Ottaviano per presentare il nuovo sistema di videosorveglianza dopo i roghi dello scorso anno

OTTAVIANO. La scorsa estate il Vesuvio è bruciato il larga parte. Ancor più che negli anni precedenti. Da ogni parte è stato sottolineato che il primo passo da compiere riguardava l'installazione di sistemi di videosorveglianza sia come deterrente per la perpetrazione dei reati che per facilitare le indagini degli inquirenti in caso di reati accertati. In questo ultimo anno un piano in questo senso non è stato approntato. A distanza di un anno si presenta un sistema di videosorveglianza. A parlarne questa mattina il neo ministro all'Ambiente Sergio Costa, intervenuto presso la sede dell'Ente Parco nazionale del Vesuvio, ad Ottaviano. «Lo scorso anno in particolare la macchina ha iniziato a reagire subito agli attacchi al Vesuvio. Ci ho tenuto ad essere qui perché questo sistema è importante oltre che fortemente simbolico», ha sottolineato l'ex generale del corpo forestale, il quale ha aggiunto che «la base è stata fatta. Chiedo ai sindaci di fare altrettanto nei territori comunali. Non stiamo costruendo uno stato di polizia, ma una forma di garanzia per il cittadino». Costa ha anche ricordato la firma del protocollo della scorsa settimana, assieme al ministro dell'Interno Matteo Salvini, tra carabinieri e vigili del fuoco per diminuire il gap nello scambio di informazioni. «Per gli incendi dei rifiuti, per gli incendi boschivi chiederò il daspo ambientale», ha ripetuto Costa, che lo aveva già detto alla Camera dei deputati pochi giorni fa. «Il decreto legge per il daspo ambientale, attende solo di diventare legge dello Stato, perché io chiedo che chi non ama il proprio territorio se ne deve andare» ha aggiunto. Due gli aspetti del nuovo sistema di videosorveglianza per controllare il territorio e contrastare i reati ambientali sul Vesuvio: antincendio e controllo del territorio per contrastare gli sversamenti abusivi. Trentacinque i siti di ripresa dell'impianto di videosorveglianza del Parco nazionale del Vesuvio. Di queste dieci sono a fuoco fisso attive per ventiquattro ore al giorno. Le immagini - una cui dimostrazione è stata data nel corso della presentazione del piano - saranno a disposizione dei carabinieri forestali della Campania. Il ministro dell'ambiente ha anche chiesto al sindaco di Ottaviano Luca Capasso di farsi portavoce presso gli altri sindaci di una proposta di rimozione dei rifiuti abbandonati. Alla conferenza di presentazione del sistema di videosorveglianza sono intervenuti anche Agostino Casillo, presidente dell'Ente Parco nazionale del Vesuvio, Luca Capasso, sindaco di Ottaviano e presidente della Comunità dell'Ente Parco, e Massimo Mancini, responsabile della divisione che segue le pubbliche amministrazioni per Fastweb, che ha implementato l'impianto.

12:54 16/07

di Redazione


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