Sabato 22 Settembre 2018 - 0:31

Ultimatum di Conte a Ue

Il presidente del Consiglio sta lavorando per un accordo con gli altri Paesi Ue per una redistribuzione immediata dei 450 migranti recuperati a largo di Lampedusa

Il presidente del Consiglio Conte sta lavorando per un accordo con gli altri Paesi Ue per una redistribuzione immediata dei 450 migranti recuperati a largo di Lampedusa. Se non ci saranno risposte dai partner europei, trapela da palazzo Chigi, in queste condizioni ai 450 non sarà consentito di sbarcare.

In costante contatto con i ministri Matteo Salvini, Enzo Moavero e Danilo Toninelli e con i responsabili delle unità di soccorso, per la risoluzione di questa ulteriore emergenza, oggi stesso, proseguono le stesse fonti, verrà inviata al presidente Juncker, a Tusk e agli altri leader europei una lettera volta a sollecitare l'applicazione immediata, anche in questo caso - viene specificato - dei principi europei affermati nel corso dell'ultimo Consiglio europeo di fine giugno. L'Italia, si sottolinea, non è più disposta a farsi carico in modo isolato di una problema che riguarda tutti i Paesi europei.

LE TRE IPOTESI IN CAMPO - A quanto si apprende, sarebbero tre le ipotesi in campo: redistribuzione immediata dei 450 con altri partner europei; contatti con Libia per il loro eventuale rientro sulle coste libiche, da dove sono partiti; permanenza a bordo delle navi dove fare riconoscimenti ed esami richieste.

LA VERSIONE DI PALAZZO CHIGI - Secondo la versione fornita da fonti di palazzo Chigi, una parte dei migranti del barcone si sono gettati volontariamente in mare. Questo spiega come le navi italiane siano intervenute per salvare dall'annegamento diversi occupanti dell'imbarcazione stessa. Nella serata di ieri - si fa presente - un convoglio costituito da 3 motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza ha intercettato il barcone a largo di Linosa. Alla vista delle unità italiane l'imbarcazione si è fermata e dopo alcuni minuti i naufraghi hanno iniziato a lanciarsi in acqua.

Grazie all'intervento di una motovedetta della Guardia Costiera i migranti che si erano tuffati in mare, sono tutti stati recuperati. In nottata è poi giunto il pattugliatore Montesperone della guardia di finanza e una nave inglese di Frontex che hanno accolto 442 migranti. Otto persone bisognose di assistenza, invece, sono state sbarcate dalla Capitaneria di porto a Lampedusa.

LE PAROLE DI SALVINI - In mattinata, sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini che non sembra intenzionato ad arretrare di un passo. Il titolare del Viminale ha informato il premier Conte che "occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti di esseri umani e stimolare un intervento europeo". Per questo ha insistito affinché alle due navi di Frontex e Guardia di Finanza venga data indicazione di fare rotta verso Sud. Direzione? Malta o Libia.

''In Italia si arriva solo con mezzi legali'', ha spiegato il ministro dell'Interno. ''Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti''. A Conte, Salvini ha sottolineato: ''Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono sbarcate 27.000 persone in meno. Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze''.

18:06 14/07

di Redazione


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