Mercoledì 14 Novembre 2018 - 15:18

Di Maio giornalista, l'Ordine: atti a consiglio di disciplina. Domani tutti in piazza: flashmob al Plebiscito

NAPOLI. "In relazione alle affermazioni del vicepremier e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine della Campania, rilasciate in seguito all'assoluzione del sindaco Di Roma, Virginia Raggi, l'Ordine della Campania - dice il presidente, Ottavio Lucarelli - seguirà le procedure previste dalla normativa vigente". Pertanto anche "dopo le numerose segnalazioni giunte gli atti saranno trasmessi al Consiglio disciplina regionale, così come previsto dalle norme".

VERNA: LASCI SUBITO L’ORDINE. «Parole senza precedenti nella storia della Repubblica nei confronti della libera stampa. Siamo convinti che chi si esprime cosi' sia incompatibile col ruolo di ministro. Di Maio non fa retromarcia, noi non ci fermeremo, mentre stiamo ancora aspettando che per un minimo di coerenza lasci spontaneamente un sodalizio dove e' in compagnia di quelli che definisce 'infimi sciacalli». Lo sottolinea il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, annunciando che «l'Ordine nazionale dei giornalisti sara' presente nel flash mob di Roma e invita tutti i presidenti regionali a essere in prima fila nelle manifestazioni territoriali. Maggiori dettagli su un'iniziativa in sede europea saranno forniti nel corso dell'appuntamento capitolino».

MARTEDì FLASHMOB #GIùLEMANIDALL'INFORMAZIONE. "Basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi di Maio e Alessandro di Battista non sono soltanto l'assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l'articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier di Maio e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l'informazione italiana è fissata per martedì 13 novembre". Così in una nota la Federazione nazionale della stampa italiana annuncia il flashmob #giùlemanidall'informazione, "aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l'informazione un bene essenziale per la democrazia". All'iniziativa ha già aderito il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. Il flashmob si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione. Le piazze saranno rese note nelle prossime ore. Ritrovarsi in piazza contemporaneamente - significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l'informazione e i giornalisti - spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi - Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l'opinione pubblica. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un'informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza", conclude. 

A NAPOLI IN PIAZZA PLEBISCITO. A Napoli l'appuntamento è martedì alle ore 12 davanti alla Prefettura. "Infimi pennivendoli, sciacalli puttane. Le parole di Di Maio e Di Battista sono ben distanti dall’articolo 21 della Costituzione. Diciamoglielo tutti insieme con un flash mob. Ci vediamo martedì alle 12 davanti alla Prefettura di Napoli. Portiamo in piazza i nostri tesserini e l’orgoglio di fare una professione fondamentale per la nostra democrazia che i cialtroni temono". Così Claudio Silvestri, segretario del Sugc, il sindacato dei giornalisti della Campania.

L'ORDINE NAZIONALE. "Mentre, nel rispetto delle istituzioni, immaginando che il ministro Di Maio non abbia tempo per passare dagli uffici dell'Ordine e ritirare il modulo per le dimissioni, mi metto a disposizione per consegnarglielo io personalmente, da cittadino gli chiedo di capire che chi pronuncia parole come quelle da lui ieri proferite e' incompatibile col ruolo di ministro". E' un passaggio dell'intervento - pubblicato sul sito di Articolo 21 - con cui il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna, torna sugli attacchi del vicepremier ai giornalisti dopo l'assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi. "Se magari si è pentito - aggiunge Verna - lo aspetto nella sede dell'Ordine per ricevere scuse per i cittadini che hanno il diritto di essere correttamente informati e per i giornalisti. Intanto per non lasciare la reazione solo alle parole, insieme alla Fnsi ci prepariamo a una mobilitazione in varie piazze, che con Lo Russo e Giulietti stiamo mettendo a punto". "Di Di Battista - dice ancora il presidente dell'Ordine, che cita le parole del presidente Mattarella in difesa della libertà di stampa - non ci occupiamo: è solo uno dei tanti che insulta, senza alcun ruolo istituzionale, colpisce però come dopo il post di Grillo da molto lontano abbia fatto a gara con il vicepremier a chi riusciva ad essere più offensivo. Parole così di odio sono pericolose, chi le pronuncia si assume responsabilità pesanti qualora qualche squilibrato dovesse prendere di mira un giornalista, attentando alla sua incolumità". Per Verna, non c'è "nulla di corporativo in quel che scrivo". E cita la recente pronuncia del tribunale di Milano "con la quale è stata confermata la censura al direttore di Libero, Pietro Senaldi con condanna per responsabilità aggravata per la 'pedestre' resistenza in giudizio in base all'art.96 del codice di procedura civile. La comunità dei giornalisti ha fatto il proprio dovere verso chi proprio nei confronti di Virginia Raggi non era stato nelle regole non rispettando i limiti di continenza. Senaldi naturalmente avrà a disposizione altri gradi di giudizio. Ma intanto il primo verdetto della giustizia ordinaria è di promozione dei nostri consigli di disciplina. La censura si riferisce a un titolo che fece molto discutere riferito alla sindaca: "Patata bollente" . Altro che sciacalli, i giornalisti sono quelli delle regole e della luce perché, come scrivono i colleghi del Washington Post nel loro sottotitolo, la democrazia muore nell'oscurità. E noi non lo consentiremo". 

TUTTE LE PIAZZE COINVOLTE: A Roma l'appuntamento è in piazza dei Santi Apostoli. A Milano in via Vivaio, angolo corso Monforte. Ad Ancona in piazza del Plebiscito. (Aosta in via di definizione). A Bari in piazza Libertà. A Bologna in via IV novembre. A Bolzano in piazza del Grano. A Cagliari in piazza Palazzo. A Campobasso in piazza Municipio. A Firenze in via Cavour. A Genova, dalle 17.30 alle 18.30, in largo Lanfranco. A Napoli in piazza del Plebiscito. A Palermo in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo. A Perugia in piazza Italia. A Pescara in piazza Italia.A Potenza in via Mazzini. A Reggio Calabria in piazza Italia. A Torino in piazza Castello, sotto i portici della prefettura. A Trieste in piazza Unità d'Italia. A Venezia davanti la sede del Tribunale, in piazzale Roma. Alla mobilitazione hanno aderito finora: il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e gli Ordini regionali dei giornalisti; Usigrai; Anpi; Articolo21; Associazione Amici di Roberto Morrione; Associazione Carta di Roma; Associazione Giulia Giornaliste; Libera; Libera Informazione; Associazione NoiAntimafia di Ostia; Progressi; Rete NoBavaglio; Ucsi; Ungp; rappresentanti delle istituzioni locali. 

IL CONSIGLIO DI DISCIPLINA. Si riunirà mercoledì il consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti della Campania per valutare la posizione del ministro e vicepremier Luigi Di Maio, iscritto nell'albo dei pubblicisti. Nell'ambito della procedura, avviata dal presidente dell'Ordine campano Ottavio Lucarelli dopo le dichiarazioni su stampa e giornalisti, lo stesso leader pentastellato potrebbe essere convocato per essere ascoltato. È quanto spiega il presidente dell'Ordine campano Ottavio Lucarelli, che ha deferito al Consiglio di disciplina regionale il vicepremier. "Ho chiesto al consiglio di disciplina di riunirsi rapidamente per valutare la sua posizione - spiega Lucarelli - ci sono tutte le condizioni per convocare Di Maio, anche perché va garantito il diritto alla difesa".

Di Maio giornalista, la sua ex direttrice: le sue parole mi hanno molto ferita

NAPOLI. Prima ancora che Di Maio diventasse capo politico e parlamentare del Movimento 5 Stelle, c'è stato un Di Maio giornalista. Le frasi offensive rivolte da Di Maio alla categoria dei giornalisti non sono piaciute a Gabriella Bellini, direttrice responsabile della testata web campana laprovinciaonline.info, con la quale il leader pentastellato ha collaborato fino all'elezione in Parlamento nel 2013. «Il Luigi che conosco io - dice Bellini all'Adnkronos - non avrebbe mai pronunciato quelle parole. Lui conosce i sacrifici che fanno i giornalisti delle testate locali, per questo le sue frasi mi hanno stupita. Sono parole che mi feriscono, ci sono rimasta male. Oggi che è ministro del Lavoro dovrebbe sapere che cosa significa la libertà di stampa in un territorio difficile come il nostro».

Il presidente Mattarella: «Libertà di stampa grande valore»

ROMA. La libertà di stampa «ha un grande valore». È quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale alcune scolaresche delle scuole secondarie di primo grado e rispondendo alle loro domande. La libertà di stampa «ha un grande valore, perché - anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate - consente e aiuta a riflettere» spiega il capo dello Stato. «Al mattino - dice Mattarella ai ragazzi - come prima cosa leggo i giornali: le notizie e i commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido, e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente, e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere».

Fico: libertà di stampa sarà tutelata

NAPOLI. «C'è la Costituzione: la libertà di stampa è tutelata e sarà tutelata fino alla fine, ma negli ultimi trenta anni è mancata una cultura generale dell'indipendenza ed è un tema che va affrontato perché la stampa influenza la politica e i politici influenzano i giornalisti». Così il presidente della Camera Roberto Fico a Napoli, commentando le parole del vicepremier Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista che, sul caso Raggi, hanno definito i giornalisti “infimi sciacalli” e “puttane”.  Fico auspica che si instauri "un altro tipo di dialogo. E' vero che ci sono delle problematiche, che c'e' un'influenza dei giornalisti sulla politica e dei politici sul giornalismo. E' un'era che si deve chiudere parlando di temi e di politica". Un appello che il presidente della Camera rivolge a tutti, "anche alla stampa, anche al governo e al Parlamento". Per Fico, infatti, nel dibattito pubblico "si parla sempre meno di temi e piu' di vertici, piramidi, scontri. Si cerca sempre piu' di attaccare una struttura - aggiunge - di smontarla, di comprendere come funziona, piuttosto che discutere sui temi".

A Fico replica il deputato Pd Stefano Pedica: «Il presidente della Camera Fico assicura che la libertà di stampa è tutelata e lo sarà fino alla fine. Ne parli anche con Di Maio e Di Battista che, a quanto pare, hanno un'altra idea». Mentre il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha chiosato: «Sono fiero di essere giornalista. Senza libera stampa non esiste democrazia. Ci sono preoccupanti segnali in Europa contro la libertà d'informazione. Il Parlamento europeo respinge ogni minaccia ai giornalisti».

Omicidio colposo, l'inchiesta per la morte di Davide

NAPOLI. Omicidio e disastro colposi. Questi i reati che la Procura di Napoli ipotizza nell'ambito dell'inchiesta aperta per la morte di Davide Natale, lo studente di ingegneria 21enne rimasto schiacciato dalla caduta di un pino in via Claudio, a pochi passi dall'universita'. Gli inquirenti hanno delegato i carabinieri che hanno gia' avviato accertamenti per approfondire gli aspetti relativi alla manutenzione della zona alberata dell'Istituto Motori del Cnr della quale faceva parte l'albero sradicato dal vento e finito sulla strada. Le indagini sono della sesta sezione, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, e il fascicolo e' affidato al sostituto Mario Canale. Oltre all'autopsia sulla salma, con estrema probabilita' saranno nominati dei periti che cercheranno di comprendere il motivo per il quale il pino sia crollato spinto dal forte vento di scirocco che ieri ha flagellato la citta'.

La Campania dona il suo olio a San Francesco

ASSISI. La Campania omaggia San Francesco con l'olio per la lampada votiva accesa dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nella Basilica di Assisi nel corso della santa messa officiata dal cardinale Crescenzio Sepe e davanti a migliaia di pellegrini giunti dalla Campania; il governatore Vincenzo De Luca; 250 sindaci campani e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. «In Europa abbiamo bisogno di ritrovare il senso di una lunga tradizione cristiana che, nello spirito del dialogo di Francesco, serva a dare sicurezza ai cittadini, consapevoli che la costruzione della propria identità non si sviluppa nella chiusura e nell'isolamento, ma solo nelle relazioni con chi è diverso per cultura o fede» ha detto l'arcivescovo di Napoli. L'anfora contenente l'olio campano è opera dell'artista Lello Esposito. «Il legame di sangue tra noi campani, l'Umbria, e luoghi sacri come Pietrelcina e Assisi è fondamentale in un tempo complicato con forme nuove di alienazione e di violenza e siamo tutti obbligati quasi ad allontanarci da valori umani fondamentali ma San Francesco, il primo dei cosiddetti “cristiani assurdi", è qui a ricordarci la strada»

Sicurezza, de Magistris: «Da Salvini mi aspetto fatti e non annunci»

NAPOLI. «Da Salvini mi aspetto i fatti, non la solita annuncite che il vento d'autunno spazza via». A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, alla vigilia della venuta a Napoli del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che domani parteciperà in Prefettura al Comitato per l'Ordine e la sicurezza. «La sicurezza è materia quasi esclusivamente di competenza dello Stato. Mi aspetto che il ministro ci dirà quante unità di forze di polizia invierà a Napoli per collaborare con i nostri agenti che fanno un lavoro egregio in modo da prevenire episodi di violenza, come le stese e non solo, e per individuare rapidamente i responsabili di fatti criminali. Sarà un incontro molto importante perchè è il primo ufficiale tra la città di Napoli e un ministro del Governo gialloverde».

Universiadi, De Luca: «Tutto pronto per aprile»

NAPOLI. «Avevamo stabilito che le Unversiadi si dovessero fare. E si faranno. Ad aprile saranno completati tutti gli impianti». A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che così commenta il via libera definitivo della Fisu allo svolgimento dei giochi universitari a Napoli. «Tra poco partirà la gara per la promozione dell'evento, che è anche una parte decisiva delle Universiadi per proiettare la realtà di Napoli e della Campania nel mondo. Intorno alle Universiadi cercheremo poi di far crescere un grande movimento sportivo giovanile che coinvolga i ragazzi dei quartieri. Stiamo lavorando per recuperare decine di impianti di quartiere, ma dobbiamo stringere i denti e non concederci la minima distrazione».

Stadio e incassi: il Comune contro De Laurentiis

NAPOLI. "Domani invierò una lettera all'assessore e ai servizi competenti per sapere se il Calcio Napoli ha effettivamente pagato il fitto dello stadio San Paolo e pagato il 10% dell'incasso di Napoli-Milan". Lo annuncia Carmine Sgambati, consigliere comunale di Napoli e presidente della Commissione Sport del Consiglio comunale. Sgambati è in prima linea nella diatriba tra Comune di Napoli e il club di Aurelio De Laurentiis sul tema della gestione e delle condizioni dello stadio San Paolo di Fuorigrotta, sulla quale si sta consumando uno scontro feroce tra il patron della Ssc Napoli e il sindaco Luigi de Magistris. Sgambati spiega di aver "programmato una lettera che invierò domani ai servizi finanziari del Comune per conoscere lo stato dell'arte e per sapere se la Società sportiva calcio Napoli ha fatto il bonifico, poi convocherò una seduta della Commissione che presiedo per venerdì 31 agosto". Sgambati ricorda che, in assenza del rinnovo della convenzione per l'uso dello stadio, il Calcio Napoli "deve pagare un fitto e il 10% dell'incasso, condizioni che valgono per chiunque e per qualunque struttura". 

Sabato scorso, in occasione della sfida tra Napoli e Milan vinta 3-2 in rimonta dalla squadra di Carlo Ancelotti, Sgambati si è accomodato in Curva A: "Mi sono trovato benissimo -racconta- c'era della gente magnifica, per bene, che ama il Napoli e incita i giocatori. Si è visto nel secondo tempo quando, appena hanno cominciato a cantare, è iniziata la rimonta". Commentando la scelta delle due curve di restare 45 minuti in silenzio in segno di protesta contro il presidente De Laurentiis, Sgambati spiega: "Non so se hanno fatto bene o male, ma le persone si fanno dei conti, arrivano a delle conclusioni. Non si può essere continuamente offesi, essere chiamati gentaglia, o dire che il nostro stadio è un 'cesso'. Le persone poi ricordano che questo stadio gli ha fatto guadagnare miliardi. Non si può lucrare a vita sulla passione dei napoletani", conclude. 

Borrelli: «C’era allerta gialla, la tragedia si poteva evitare»

COSENZA. "C'era un'allerta gialla, diramata dalla protezione civile regionale, significa che in situazioni di questo tipo si possono avere esondazioni improvvise di corsi d'acqua, rapido innalzamento dei fiumi, smottamenti, frane, sono una serie di effetti derivanti dall'evento che possono comportare anche la perdita di vite umane". Lo ha detto il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli intervenuto a Radio anch'io sulla tragedia avvenuta nelle Gole del Raganello. "Questa è stata un'altra tragedia che non doveva esserci - ha precisato - Dobbiamo fare in modo da un lato accrescere la conoscenza del rischio, la cultura dell'auto-protezione da parte dei cittadini, dall'altro migliorare l'organizzazione della macchina statale e regionale della gestione del territorio per evitare che in situazioni di questo tipo ci sia un'esposizione al rischio". "Sarà l'inchiesta a fare luce - ha proseguito riguardo al fatto che tra le vittime c'era anche una guida - a mio giudizio c'é stata una sottovalutazione del rischio da parte di chi era esperto e di chi si è avventurato nell'escursione del torrente". 

Ci sono anche tre napoletani tra i morti nella tragedia avvenuta ieri nelle gole del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza, dove due gruppi di escursionisti sono stati travolti da un fiume di fango mentre facevano canyoning.  Si tratta di Carmen Tammaro e Antonio Santopaolo, marito e moglie di Qualiano, che hanno perso la vita nella tragedia lasciando due figlie di 10 e 12 anni. Queste ultime, ora orfane, sono state salvate. La terza vittima, in ordine di tempo, è Immacolata Marrazzo, avvocato di Torre del Greco, moglie di Giovanni Sarnataro, anche lui avvocato, e madre di due bambini di 12 e 10 anni. Il marito e i due bambini invece si sono salvati e sono ricoverati in ospedale. Le due famiglie erano amiche ed insieme in vacanza in Calabria.

I DISPERSI. Sono state trovate vive le tre persone che erano segnalate come disperse. Si tratta di pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista delle persone disperse ma che in realtà non avevano mai raggiunto le Gole del Raganello. ''Abbiamo complessivamente 44 persone coinvolte, 23 sono state salvate per opera dei vigili del fuoco in particolare, e devo ringraziarli fino in fondo, senza riportare ferite significative, 11 sono feriti e quindi ricoverati e 10 ci hanno lasciato'' ha spiegato a Sky TG24 il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, facendo un bilancio delle persone coinvolte.

I soccorritori sono andati avanti senza sosta con le ricerche nelle gole del Raganello. "Nella notte abbiamo recuperato quattro corpi nella parte finale delle gole - ha detto il vicepresidente del Soccorso alpino della Calabria ai microfoni di SkyTg24 - . La forza dell'acqua è stata veramente devastante, uno dei corpi lo abbiamo ritrovato a 8 km dal ponte del Diavolo''.

APERTO FASCICOLO. La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti. I reati ipotizzati sono omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d'atti d'ufficio. "Noi come governo abbiamo chiesto al prefetto di Cosenza di aprire un fascicolo amministrativo per fare chiarezza sulle questioni gestionali che hanno riguardato questa tragedia" ha detto Costa a Sky Tg24. Quello amministrativo "è importante per capire come ha funzionato la macchina e come ci si è mossi. L'Italia - aggiunge Costa - si è stancata di piangere i morti specialmente se sono morti e feriti che urlano sciatteria e mala gestione del territorio. Io sono qui per dire basta a nome di tutto il governo".

IL TORRENTE E LE GOLE. Il torrente Raganello, ancora in piena, continua a trascinare con sé fango e detriti, rendendo difficili le operazioni. "Il letto del fiume ancora ingrossato - ha spiegato all'AdnKronos Domenico Gioia, coordinatore Guide dell'Aigae della Calabria - rende impossibile ancora entrare nelle gole".

Un percorso, quello delle gole, "che ha solo due ingressi - ha sottolineato il coordinatore delle guide Aigae calabre - uno dalla parte di Civita e uno a distanza di 13 km, a San Lorenzo Bellizzi. Questo significa che una volta che ti inoltri nelle gole non c'è altra via di fuga, devi percorrere tutti e 13 i km". E significa anche che, con il letto del fiume ancora ingrossato che blocca l'accesso alle gole, i soccorritori devono calarsi dall'alto, non senza difficoltà.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici