Mercoledì 19 Settembre 2018 - 10:19

Capodanno, festa al Plebiscito. De Magistris: «Piazza troppo blindata»

di Mario Pepe

NAPOLI. Capodanno con musica, dell'allegria, ma anche della valorizzazione delle eccellenze artistiche partenopee e dei principi di integrazione e contaminazione tra le culture. La tradizionale festa di piazza del Plebiscito, che ha visto radunarsi più di centomila persone per brindare insieme al nuovo anno, è stata infatti affidata all'ensemble dei Terroni Uniti di Ciccio Merolla, Zulù e Valentina Stella che ha sfidato a colpi di canzoni la ciurma di Capitan Capitone, al secolo Daniele Sepe, per un totale di oltre 100 artisti made in Naples. In piazza ospiti anche Pio e Amedeo, ex Iene oggi protagonisti di un noto programma tv, e Teo Teocoli nelle vesti di Adriano Celentano e soprattutto di Felice Caccamo. «Il Comune di Napoli è assolutamente soddisfatto del bilancio di fine anno e dell’inizio del 2018 per quanto riguarda l’organizzazione degli eventi della notte di San Silvestro. Il concerto è stato bellissimo con decine di artisti napoletani impegnati in un interessante progetto culturale, unico ed originale, realizzato in una delle piazze più belle del mondo e che è stato ripreso ed ascoltato, tra l’altro, non solo a Napoli e in tutt’Italia ma anche fuori dal nostro Paese - dice il sindaco di Napol, Luigi de Magistris -. Vorrei però fare una riflessione sulla sicurezza: quando sono arrivato al Plebiscito francamente la piazza mi sembrava troppo chiusa, blindata, quasi inaccessibile, assolutamente non in sintonia con il resto della Città. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate in tutta la città dai vicoli alle strade e fino al lungomare e poi c’era un luogo super transennato dove le persone con difficoltà riuscivano ad arrivare al
concerto, tra l’altro con assembramenti alle transenne anche pericolosi su Piazza Trieste e Trento». Cala il numero dei feriti per botti ma a Napoli c'è un aumento di casi di coma etilico tra gli under venti. E' il dato che si registra all'ospedale Cardarelli. "Quest'anno la notte di San Silvestro ha fatto registrare un bilancio al di sotto della media - dice il dottor Franco Paradiso - solo casi di ferimento da botti: due a carico degli occhi, due a carico delle falangi mano destra con amputazione traumatica di falangi". Nel pomeriggio è arrivato al pronto soccorso un ragazzino rom con sfracello facciale da petardo. Un 14enne è stato ferito dall'esplosione di un petardo ieri sera a Napoli. Agli agenti della Polizia di Stato il giovane, di via Bagnoli, ha raccontato di essere stato investito dall'esplosione di un petardo mentre usciva dalla stazione della ferrovia Cumana di Agnano. Il 14enne ha riportato una ferita alla mano destra, alla coscia destra e una sospetta lesione della congiuntiva bulbare, circostanza per la quale è stato trasportato dall'ospedale San Paolo al pronto soccorso oculistico dell'ospedale Vecchio Pellegrini per una visita ambulatoriale. I sanitari lo hanno giudicato guaribile in 14 giorni. 

Anm, vertice flop in Prefettura: Capodanno a piedi

NAPOLI. Vertice flop in Prefettura per cercare di assicurare il servizio della Linea 1 e delle Funicolari per il 31 dicembre e il 1* gennaio. I sindacati non si sono opposti alla procedura di interpello dell'azienda ma resta ferma la volontarietà dell'adesione dei lavoratori. Siccome, visto la richiesta di concordato preventivo in atto, non si possono pagare straordinari, sembra difficile che i lavoratori assicurino le proprie prestazioni per la notte di San Silvestro e il Capodanno. Che a questo punto si preannuncia a piedi per cittadini e turisti che affolleranno il capoluogo campano.

Capodanno a piedi, ultima mediazione

di Dario De Martino

NAPOLI. Capodanno a piedi per napoletani e turisti. Il rischio è elevato e l’ultima speranza per avere bus e metro nell’ultimo giorno dell’anno è nel vertice di oggi in Prefettura. L’azienda ha già rivolto il suo interpello ai lavoratori per gli straordinari, tutte le istituzioni stanno sottolineando l’importanza del trasporto pubblico per l’ultimo dell’anno, ma per ora dai sindacati non arrivano risposte positive. Ed allora il rischio che il 2017 si concluda con un’ennesima giornata nera per il trasporto pubblico resta molto alto. Intanto i cittadini sono sul piede di guerra, ma anche i turisti e gli operatori del settore sono allo stremo: dopo i disagi del trasporto nei giorni di Natale, oltre ai problemi quotidiani, ora anche Capodanno è a rischio. Se l’anno nero dell’Anm, tra il baratro del fallimento e i disagi per gli utenti, si concluderà sulla stessa amara linea dei disagi, si capirà nella giornata di oggi, con il vertice in prefettura e la scadenza dei termini per i dipendenti per far conoscere la loro decisione in merito allo straordinario. Le prime notizie potrebbero arrivare domani. Alle 10, 30 è fissato l’appuntamento per il tavolo in prefettura. A chiedere la convocazione della riunione è stata l’amministrazione comunale. Oltre ai vertici di Palazzo San Giacomo, sono stati convocati anche tutte le sigle sindacali, oltre che l’azienda. Una riunione in cui anche la Prefettura sottolineerà, come già fatto nel precedente comitato per l’ordine e la sicurezza, quanto sia necessaria una soluzione per il trasporto nella notte del 31. Il vertice arriva proprio poche ore prima dalla scadenza dei termini per i dipendenti che dovranno rendere nota all’azienda la disponibilità per lo straordinario, che può avvenire solo su base volontaria. 

Arturo, De Luca incontra la madre: «Solidarietà e iniziative assieme»

NAPOLI. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha incontrato questa mattina Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, il 17enne accoltellato in via Foria, a Napoli, lo scorso 18 dicembre. «Solidarietà, condanna, iniziative insieme per affrontare il fenomeno della criminalità», questo il contenuto dell'incontro secondo quanto spiega su Facebook lo stesso De Luca che ha rivolto «un grande abbraccio ad Arturo». 

Gomorra, de Magistris: «Non nego le stese ma nella fiction non si vede mai il bene»

di Mario Pepe

NAPOLI. Non lega gli ultimi episodi criminosi, quelli del ferimento di Arturo a opera di una babygang a via Foria a Napoli e il ferimento di Luigi a Parete, sia legati alla fiction ma insiste sul rischio di fenomeni imitativi. Luigi de Magistris, nel consueto appuntamento settimanale su Radio crc, torna sulla questione-Gomorra: «Non si può negare la fascinazione del simbolo negativo, visto che è sempre esistita a contrapposizione tra il male e il bene. Ma una produzione culturale dovrebbe fotografare la realtà: qui nessuno nega le stese le stese, le babygang. Ma nella fiction a non si vede un poliziotto, un parroco o un insegnante: non ci sono persone perbene. In contesti scivolosi questa rappresentazione è pericolosa. Per questo motivo presenterò un progetto al Comitato per l'ordine pubblico dopo l'Epifania».

Gentiloni a Napoli contestato da disoccupati e centri sociali

NAPOLI. Il premier Paolo Gentiloni, a Napoli per un'iniziativa sul Mezzogiorno organizzata dal quotidiano Il Mattino, è stato contestato dai disoccupati e attivisti del centri sociali: un ragazzo è stato fermato. I contestatori hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine, ma sono stati respinti e allontanati in direzione del porto. Lanciato anche un fumogeno. «Un concorso di diversi fattori e decisioni politiche senza precedenti rendono, adesso, conveniente investire al Sud, a condizioni mai così vantaggiose. È la verità» ha detto il premier.

Appalti, revocati i domiciliari al dg Verdoliva

NAPOLI. Torna libero il direttore generale dell'ospedale Cardarelli, Ciro Verdoliva. Il gip del Tribunale di Napoli Mario Morra ha depositato stamattina la revoca degli arresti domiciliari emessi lo scorso 8 novembre, sostituendo il provvedimento con la sospensione per 4 mesi dai ruoli di direttore tecnico e provveditore dell'azienda ospedaliera che ora non ricopriva più. Sulla sostituzione della misura avevano espresso parere favorevole i pm titolari dell'inchiesta sugli appalti Romeo, Henry John Woodcook, Celeste Carrano e Francesco Raffaele. 

Test di Medicina, pioggia di ricorsi a Napoli

NAPOLI. Una vera e propria fiumana di gente si è riversata ieri pomeriggio all’interno dell’aula conferenze dell’hotel Ramada per prendere parte alla tappa partenopea del “Tour dei Diritti” lanciato dall’avvocato palermitano Francesco Leone. Circa 400 persone hanno partecipato all’incontro-dibattito che ha gettato le basi per i futuri ricorsi che saranno presentati al Tar per il test di Medicina 2017. Anche quest’anno le denunce e le segnalazioni da parte degli studenti di brogli, irregolarità e difformità nei test somministrati sono state tantissime. In una particolare classifica stilata dagli stessi studenti, l’Università Federico II di Napoli è sul podio degli atenei dove si sono verificate il maggior numero di irregolarità, preceduta da La Sapienza di Roma e seguita dall’Università degli studi di Catania. Nel corso dell’incontro l’avvocato Leone ha ascoltato le testimonianze degli studenti partenopei ed ha illustrato la strategia d’azione per consentire ai tanti esclusi - circa 50mila in tutta Italia - di poter ricorrere contro quella che il legale siciliano classifica come una «violazione del diritto allo studio». 

Universiadi 2019, Lotti: «Ritardi, ora lavoro di squadra». De Luca: «Norma tipo Expo»

NAPOLI. Il tempo stringe, il ritardo c’è. E per questo serve una norma ad hoc. Nel sopralluogo allo stadio Collana, a tenere banco è l’argomento-Universiadi 2019. Il ministro dello Sport, Luca Lotti, ammette che «siamo un po’ in ritardo, ma proprio per questo ci siamo riuniti ed abbiamo fatto un buon lavoro di squadra. Lo testimonia la riunione per mettere a punto una norma allo scopo di aiutare la realizzazione delle Universiadi». ma occorre fare presto, come incalza il governatore campano Vincenzo De Luca. «Bisogna avere una riduzione dei tempi di realizzazione di tutti gli appalti perché con la procedura ordinaria non riusciremo a concludere le opere entro la primavera 2019. Occorre una normativa nazionale ad hoc sul modello Expo da sottoporre all’Anac». Lotti raccoglie la richiesta e lancia la proposta di un sistema «normativo che può prevedere un eventuale commissario. A tal proposito stiamo lavorando col Coni. L’obiettivo è realizzare ogni cosa velocemente ed a norma».

Eav, offesa a Troisi e Noschese: imbrattati i murales a San Giorgio

NAPOLI. Imbrattati i murales con i volti di Massimo Troisi, Totò e Alighiero Noschese nelle stazioni della Circumvesuviana di Napoli Piazza Garibaldi, San Giorgio a Cremano e San Giovanni. Un "vero e proprio raid teppistico militare", lo definisce Umberto De Gregorio, presidente di Eav, la holding dei trasporti della Regione Campania che gestisce la Circumvesuviana e che aveva inaugurato poco tempo fa le opere di street art oggi "imbrattate, vandalizzate, deturpate senza motivo, senza apparente giustificazione". Secondo De Gregorio "amministrare Eav non vuol dire soltanto amministrare un'azienda di trasporto. Vuol dire combattere una guerra di civiltà contro i barbari che ogni giorno, in forme diverse, saccheggiano le nostre 150 stazioni e i nostri treni. Puliamo i muri e ci scrivono sopra, mettiamo le panchine e le distruggono, mettiamo le emettitrici dei biglietti automatiche e le scassano. È una guerra. Ma non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci. Anzi, andiamo avanti sempre più decisi e convinti".

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