Giovedì 15 Novembre 2018 - 12:38

Teatro San Carlo, dopo 34 anni torna Muti

La tradizione dell'innovazione è il manifesto programmatico della nuova stagione

NAPOLI. Negli ultimi anni la programmazione del Teatro San Carlo, si è sviluppata secondo un progetto culturale le cui linee, articolate su diverse macro aree, sono chiaramente rintracciabili nella Stagione 2018/2019, che presentata il 21 di giugno, ha introdotto tanti nuovi titoli dei quali diverse nuove produzioni.

Al centro della proposta artistica del Teatro resta il repertorio italiano, che il San Carlo si impegna a presentare nella sua totalità completando la programmazione delle opere di Verdi che sono state sempre presenti nelle stagioni sancarliane assieme ai cicli dedicati a Puccini, al Verismo , al Belcanto e non in ultimo al ritrovato musical.

Un'attenzione particolare va rivolta all' inaugurazione della stagione lirica, con Riccardo Muti che il 25 novembre (sino al 2 dicembre) leverà la bacchetta su "Così fan tutte" di Mozart e per la regia di Chiara Muti. Dopo 34 anni il Maestro Muti torna al Teatro San Carlo, per un nuovo allestimento del capolavoro mozartiano co-prodotto con la Wiener Staatsoper, dove sarà ospitato nel 2020.

Il percorso culturale - che la componente artistica del San Carlo ha disegnato insieme al Maestro Valčuha (direttore musicale del Lirico) e che va prendendo forma nel trascorrere delle stagioni - è impegnativo e complesso, e risponde alle responsabilità di un’istituzione che rappresenta nel mondo una parte importante della tradizione musicale italiana. Questo progetto sarebbe impensabile senza l’impegno di tutte le componenti del Teatro oltre che dei tanti Sostenitori, degli interlocutori istituzionali e del folto pubblico sempre piu presente.

A tal proposito la Sovrintendente del San Carlo, Rosanna Purchia, ha sottolineato che proprio la collaborazione tra le istituzioni ha permesso di raggiungere al Teatro gli ottimi risultati di questo periodo. «Mai avremmo potuto raggiungere questi risultati e mai saremmo qui oggi a parlare del futuro del San Carlo se non si fosse creata una meravigliosa e responsabile alchimia tra soci istituzionali: Stato, Regione, Comune e Città metropolitana».

Prende parte attiva in questo nuovo e variegato corso del Teatro, inaugurando i suoi appuntamenti con la Stagione d’Opera del Massimo il 15 dicembre (sino al 20 dicembre), Juraj Valčuha con "Káťa Kabanová" - andata in scena per la prima volta al Teatro Nazionale di Brno nel 1921- che Leóš Janáček scrisse su proprio libretto in collaborazione con Vincenc Cervinka ispirandosi al dramma Grosa di Aleksandr Ostrovskij.

Anche la stagione sinfonica parte attraverso la stretta collaborazione col maestro Valčuha, Orchestra e Coro dunque, sotto la sua direzione musicale prenderanno parte,  sabato 20 ottobre,  all’apertura con la "Messa da Requiem" diGiuseppe Verdi, affiancati da grandi interpreti quali Eleonora Buratto, Veronica Simeoni, Antonio Poli e Riccardo Zanellato.

Per finire grande attenzione viene rivolta alla stagione di balletto, presentati cinque titoli di richiamo, per una Compagnia giovane e in grande forma, che si confronta con la tradizione e le tendenze della scena contemporanea. La Stagione di Danza 2018 / 2019 del Teatro di San Carlo si muove, infatti, in perfetto equilibrio tra repertorio classico, con balletti come "Lo Schiaccianoci", "Il lago dei Cigni " e "Sogno di una notte di mezza estate" (nelle versioni di Giuseppe Picone, Charles Jude e Patrice Bart), e coreografie all’insegna della modernità come "Rossini Cards "di Mauro Bigonzetti e "Pulcinella" di Francesco Nappa.

19:42 21/06

di Teresa Mori


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