Sabato 17 Novembre 2018 - 15:13

Ancelotti: "Allo stadio serve entusiasmo in tutte le partite"

L’allenatore azzurro è sicuro: «Vogliamo presentare bene la squadra ai nostri tifosi. A Roma la prima mezzora abbiamo fatto ridere, mi aspetto un approccio diverso. Le critiche non le capisco, forse non è ancora chiaro il potenziale di questa squadra»

Ha ripreso la stessa squadra dell'anno scorso, eppure nessuno la mette nelle prime 4. Persino Sacchi ha espresso dubbi sul suo lavoro. Come si sente avvolto dallo scetticismo, lei che è un gigante del calcio? "Con Sacchi ci parlo spesso, apprezza questa squadra e la apprezzerà pure quest'anno. Non so da dove nasce lo scetticismo, forse da un mercato a fari spenti, ma non avevamo necessità di cambiare. Chi vive all'interno sa che molte qualità non sono venute ancora fuori, per questo ci siamo concentrati più sul non perdere. All'esterno non è percepita la forza che può venire fuori"

Allegri parla di 88 punti per la quota Scudetto? "Non lo so, ci sarà più competitività in alto con Inter, Milan e Roma e quindi forse la quota Scudetto scenderà".

A che punto è il Napoli fisicamente? "Abbiamo avuto pochi problemi, l'unico è Fabian che non è disponibile e riprenderà la prossima a lavorare. Per il resto i carichi sono giusti".

Su Higuain: "I giocatori del Napoli lo conoscono forse meglio di me, ma la linea è pensare a quello che vogliamo fare noi, senza soffermarci troppo sugli avversari. Quando giocavamo contro Messi o altri preferivo non parlarne. Higuain è formidabile sotto porta, ma faremo la nostra partita per dargli meno possibilità".

Callejon importante tatticamente, per Verdi può mettersi male con lo spazio? "No, Verdi è uno che può giocare in diverse posizioni. Non vedo dualismi. Ci sarà chi giocherà più partite di un altro, ma non possiamo dirlo adesso con una gara alla settimana. Quando iniziarà la Champions le rotazioni saranno naturaòi".

E' il primo tecnico dell'era ADL che vive in centro. "E' una città bellissima, ha dei panaromi unici, sembra di stare in vacanza, la cucina è unica, ma non mi vorrei fermare qui. Mi trasmette voglia di vincere, di fare risultati importanti, ora vediamo quando giro quando perdiamo una partita se c'è lo stesso entusiasmo".

Sul clima in città e l'importanza di tranquillità: "Ho sempre apprezzato la passione, l'entusiasmo dei tifosi per la squadra. Poi non so se serve tranquillità per trasmetterla o energia, l'importante che ci sia entusiasmo in tutte le partite perché questo aiuta".

Ha vinto molto, ma vincere a Napoli sarebbe più affascinante? "Tutte le vittorie sono belle e emozionanti, poi non so perché non ci sono ancora riuscito qui, magari le rispondo a fine stagione".

Ospina è favorito su Karnezis? "Sono favoriti tutti e due (ride, ndr). Hanno possibilità di giocare una grande gara. Karnezis ha fatto bene, ha dato fiducia al reparto e Ospina si sta allenando bene, da poco, ma ha esperienza ed è una garanzia. Vediamo poco".

Si aspetta di meglio ha detto, cosa in particolare? "Abbiamo fatto ridere 30 minuti, speriamo di iniziare bene".

Sul gruppo che ha trovato. "Le sensazioni dal di dentro sono le stesse che avevo da fuori. Tutti sullo stesso livello, non vedo gelosie, invidie, individualismo, protagonismo. Il nemico mi diceva un mio amico ieri è che l'eccesso di individualismo e protagonismo sono nemici dei giocatori".

L'allievo contro il maestro? "No, altrimenti mi sento vecchio... Sono contento se i miei ex giocatori stanno allenando. Credo di aver dato tanto a loro, speriamo che da domani non mi tolgano molto a me..."

Milik è favorito su Mertens per dargli fiducia? "Non penso ad un dualismo tra i due, tant'è che abbiamo provato anche in allenamento a farli giocare insieme ed i risultati sono stati soddisfacenti. Il dualismo non c'è, qualche volta può giocare uno, qualche volta l'altro o insieme perché Mertens può giocare anche altrove".

Non ha giocato nessuno dei nuovi a Roma, è un riconoscimento al lavoro passato? "Nessun omaggio, ho fatto valutazioni sui giocatori più indicati e farò lo stesso col Milan. Parlare di rotazioni ora giocando una volta a settimana... ci sarà e tutti saranno coinvolti perché il gruppo è livellato".

Qual è quel poco che manca? "Quanti punti sono mancati l'anno scorso, tre, quattro punti, e dobbiamo cercarli partita dopo partita con concentrazione, applicazione, ed il gruppo lo è. Stiamo cambiando qualcosa, speriamo di raccogliere i frutti molto presto".

Si parla di Scudetto senza tabù. Già sa cos'è mancato l'anno scorso? "Ci sono sogni e utopie. Rincorrere utopie è azzardato, il sogno invece nasce da quanto fatto l'anno scorso, arrivando ad un passo e la squadra non è cambiata. Non manca molto, quel poco spero di darlo io". 

Sulla crescita della squadra. "La vittoria ha accelerato i tempi per la nostra autostima, nel nostro mondo serve molto e le vittorie aiutano ad accrescere questo. L'abbiamo fatto con la Lazio, vogliamo vincere anche col Milan per velocizzare questo processo".

Una serata speciale la sua prima al San Paolo. "E' un concentrato. La partita è importante, vogliamo presentare bene il Napoli al nostro pubblico e migliorare quanto fatto domenica scorsa contro un avversario che si attende molto da questa partita. Un Milan molto rinnovato, con entusiasmo intorno. E' una serata interessante, speriamo bella per noi". 

Gattuso ha detto che vi siete sentiti, non solo per le mozzarelle. "Ci sentiamo con frequenza, ma i motivi non sono il cibo, abbiamo molto a cui pensare entrambi. E' sempre un piacere incontrare Rino e tutti quelli che hanno lavorato con me, Maldini, Leonardo, e quelli che ci sono ancora".

13:13 25/08

di Redazione


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