Sabato 17 Novembre 2018 - 15:15

Ancelotti: "Ho visto segnali importanti, ma è ancora presto"

«Partite come questa, a volte, non si recuperano, lo abbiamo fatto grazie alla volontà dei giocatori e l’entusiasmo dei tifosi che nella seconda parte hanno spinto molto.Stadio silenzioso? Mi hanno detto che era per solidarietà a Genova»

Chissà cosa ha pensato Carlo Ancelotti quando il Milan è andato per due volte in vantaggio alla sua prima partita al San Paolo. Forse meglio pensare al dopo, o meglio all’intervallo, quando parlando alla squadra ha impresso la svolta alla partita. «Il primo tempo non è stato disastroso, è stato sufficiente ma paradossalmente siamo stati sorpresi da due cambi gioco. Avevamo poca incisività davanti, dopo la partita è cambiata molto nella seconda parte. C’è stata una forte reazione di questa squadra, la voglia di crederci e non mollare. Il Milan è una buona squadra, ha giocato bene e forse ha avuto difficoltà a controllare nella seconda parte. Probabilmente è stato un vantaggio giocare già una partita rispetto a loro».

C’è un altro 3-2 che lei ricorda bene al San Paolo, questo che peso ha? «I ricordi sono un po’ appannati, ma l’emozione è la stessa. La partita è stata bellissima esteticamente, l’abbiamo vinta con la volontà dei ragazzi, la qualità nel finale e soprattutto la spinta del San Paolo nella fase decisiva».

Due rimonte finora, una casualità? C’è serenità, la squadra non perde mai la testa. L’anno scorso era abituata a dominare.

«Non è piacevole andare sotto, 1-0 alla prima, 2-0 oggi. A Roma meritavamo di andare sotto, qui no. Il Milan ha fatto una buona partita nella gestione da dietro, ci ha fatto spendere tanto, ma sono arrivati due volte in area e ci hanno fatto due gol. Dobbiamo migliorare nei cambi di gioco che subiamo».

Cosa rimprovera alla difesa?

«O si slitta con i quattro oppure deve aiutare il centrocampista. Abbiamo slittato in ritardo e non ha coperto il centrocampista sul secondo».

È il Napoli di Ancelotti quello della ripresa?

«È il Napoli dei tifosi e del presidente, io do il mio contributo. Non ho mai pensato che una squadra che ho allenato fosse mia. Sono qui per emozioni forti, fortissime come queste prime due che ho vissuto, cose che non ho provato nell’ultimo anno ». Sorpreso dal silenzio dello stadio nel primo tempo? «Dalle notizie che ho io era una forma di rispetto per Genova, come in tutti gli stadi. Poi l’entusiasmo che può dare il pubblico è fondamentale per i nostri risultati, devono saperlo tutti. Il San Paolo può diventare difficile per tutti».

Sul Gattuso allievo

«Nulla di tutto questo. Siamo due amanti di questo sport, lo facciamo con passione, forse lui ha pure più voglia di me e sta facendo un ottimo lavoro. Il Milan è stato penalizzato fisicamente dalla mancanza della prima gara, poi qui non è facile giocare».

Mertens e Milik è un dualismo?

«Mertens è abile tra le linee, si posiziona bene e combina con Insigne. Avevamo provato qualcosa. Il dualismo non esiste con Milik, lo sento dire, ma potranno anche giocare vicini ».

Gap con la Juve?

«Non lo so, adesso è ancora molto presto. Questa partita dà dei segnali, prima di tutto che dobbiamo essere più svegli prima che le partite si complichino. Partite come questa a volte non si recuperano, lo abbiamo fatto grazie alla volontà dei giocatori e l’entusiasmo dei tifosi che nella seconda parte hanno spinto molto. Nell’intervallo ho detto di stare tranquilli, che la partita era incanalata e dovevamo fare alcune cose meglio. La partita dopo è cambiata e la prestazione è stata alta anche con un sistema diverso, è stata con grande volontà da parte di tutti».

12:19 26/08

di Redazione


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