«È vero, probabilmente ci eravamo costruiti la possibilita’ di gestirci qualcosa, ora ce la siamo giocata. Restano sei partite, non so quanti punti dovremo fare per arrivare in Champions League ma dobbiamo analizzare la situazione gara per gara». Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, alla vigilia dell’anticipo casalingo di campionato contro il Cagliari. «La vittoria è l’unico obiettivo - ha spiegato il mister nerazzurro in conferenza stampa - Il fatto che si venga da qualche risultato non pieno e da pochi gol realizzati non bisogna far dimenticare che come prestazioni siamo a posto. Siamo un gruppo di qualità, per certi versi lo abbiamo fatto vedere. Per farla venire fuori bisogna metterci non solo la qualità tecnica, ma anche quella caratteriale, fisica. E tenere per un lungo periodo determinati comportamenti e attenzioni, altrimenti il mondo è pieno di meteore... - ha proseguito l’ex allenatore della Roma e dello Zenit - Il male del gol? Non ci sono conigli da tirar fuori dal cilindro, la squadra ha creato le occasioni per segnare ma non l’ha fatto. Le critiche dopo il pareggio con l’Atalanta? Da parte mia non c’è nessun problema ad ascoltare e assorbire tutto ciò che viene detto. Ciò che viene dall’esterno però deve essere messo insieme alla realtà interna e della squadra». «È un momento un cui sappiamo cosa fare e dove andare, e quale è il nostro obiettivo. Tutti i numeri veri poi si leggono in fondo ma siamo nelle condizioni di poterli leggere tutti in maniera positiva. La corsa per la Champions? Non ci sono molte differenze tra noi, Roma e Lazio».