Un concerto che ha saputo coniugare il gusto per la bella musica (quella la cui qualità risiede tanto nell’esecuzione quanto nella scelta dei brani proposti) con la capacità d’intrattenimento.

Così, la Funkool Orchestra ha saturato, con un impatto sonoro denso di armonia e di ritmo, la Galleria 19, offrendo al pubblico presente la duplice possibilità d'ascolto e di ballo.

Sul palco, l’ensemble si è presentato al completo, nella sua attuale formazione composta da undici elementi che vede Mattia Leone alle tastiere, Mario Tammaro al trombone, Adriano Rubino alla tromba, Riccardo Colicchio al sassofono, Enrico Pizzuti alla chitarra, Dario Gessato al basso, Vincenzo Cannavacciuolo alle percussioni, Antonio De Luca alla batteria e Valentina Conte, Serena Serino e Pask Napoletano alle voci (come nella foto di Alessandra Basile).

Ciò che ha colpito è stato l’equilibrio esecutivo tra l’insieme orchestrale e le individualità, mai eccessive, anche quando si sono distinte in assolo.

La Funkool Orchestra insegna come sia possibile, in un momento storico non certo felice per la musica, il ritorno a un'alfabetizzazione musicale delle masse attraverso musica di qualità.