Mercoledì 21 Novembre 2018 - 18:10

“Nuovi Orizzonti” per il centrosinistra

Opinionista: 

Felice Iossa

Quello che è mancato al Pd e al centrosinistra tutto è la capacità di coinvolgere e mobilitare chi non appartiene al ceto politico. Le nuove generazioni devono esprimere una nuova classe dirigente più responsabile e cosciente della sua funzione, la cui selezione nei vari campi, da quello politico a quello economico, da quello amministrativo a quello culturale, non venga affidato, a personaggi che invece del talento e del merito, privilegino i criteri piu conservatori, della cooptazione in base al principi della fedeltà e del legame con interessi precostituiti. L’associazione “Nuovi Orizzonti” vuole creare un movimento di valori politici, culturali e sociali che abbia nel territorio campano il suo riferimento e il suo punto di partenza. Per fare ciò deve avere prima coscienza del suo significato e della sua potenzialità. Noi viviamo in uno scenario di grandi verifiche con la Storia; questo scenario deve essere affrontato con grandi linee-guida, con notevoli capacità progettuali nella costruzione di soggetti collettivi, protagonisti di un percorso di riforme necessario ed impegnativo. Nel mese di settembre la nostra Associazione declinerà, in 3 giorni di dibattito serrato, le proposte a tutto il centrosinistra e ai moderati liberali, che rifiutano il rapporto con Salvini e Casapound. La prima proposta che presenteremo e che invieremo al Presidente De Luca è la riforma fiscale, perché abbiamo l’esigenza di responsabilizzare le comunità territoriali sul versante della spesa e su quello delle entrate, riequilibrando lo sbilancio centro-periferia, con una nuova strutturazione delle entrate e dei centri di spesa e con nuove funzioni amministrative, più vicine al cittadino, svincolate dalle competenze legislative. Un fondo perequativo dedicato ai territori con minore capacità fiscale per abitante. Ciò potrebbe diventare uno strumento di programmazione e riqualificazione perché garantirebbe (in modo completo/ incompleto) le spese autonome finanziate con i tributi propri delle comunità territoriali fiscalmente più deboli. Questo sarà lo spazio strategico d’intervento del Mezzogiorno continentale come soggetto per la massa critica capace di modificare profondamente i rapporti con lo Stato nazionale ed essere portatore attivo di una concreta politica fiscale del territorio. Questo,inoltre, sarebbe il vero spazio politico per una vertenza contro lo Stato centrale. Il giudizio che noi diamo del Presidente De Luca è senza dubbio positivo, non solo perché ha avuto la capacità di cambiare assessori, utilizzando personalità del mondo accademico e delle professioni, ma anche perché è riuscito ad aprire concretamente la possibilità, dopo dieci anni circa, di uscire dal commissariamento della Sanità. La contemporanea presenza della vicepresidente Rostan alla commissione sanità della Camera e fondatrice insieme a noi tutti dell’Associazione, sarà il valore aggiunto per la completa rinascita della sanità campana. L’Eav, fino ad ieri in grande difficoltà, oggi indice concorsi per assuzioni. Il piano per l’occupazione e una proposta concreta, aspettiamo i criteri del bando a settembre. Il piano sarà la prima risposta concreta per laureati e diplomati. Spero che il Governatore al più presto possa mettere in atto gare per l’edilizia pubblica, vero volano dell’economia della regione,che già fa registrare una crescita del Pil, maggiore delle altre regioni. Potrei continuare menzionando le politiche sociali, ma mi fermo qui. Tutto ciò, però, non è stato correttamente recepito dall’opinione pubblica ed e qui che deve essere fatto un grande sforzo; forse perché è mancato un grande partito regionale e nazionale in grado di amplificare tale azione riformatrice e avvicinare i cittadini al Palazzo, a sostegno del presidente De Luca. Mi sorprendono coloro i quali, mostrando un po’ di superficialità di giudizio, ritengono sovrapponibile la capacità amministrativa di De Luca e del sindaco di Napoli: in sette anni quest’ultimo ha triplicato il disavanzo dell’Ente e ha compresso i servizi ai cittadini, condannando a morte le periferie e periferizzando il centro. A coloro che hanno posto la questione rivolgo due quesiti: 1) non vogliono vedere o sono di parte perché semmai De Luca è antipatico? C’è ad oggi un nome alternativo a De Luca che possa misurarsi con il lavoro fatto fin qui? Il centrosinistra? I moderati? Chi? Da vecchio riformista prediligo la concretezza:ad oggi non vedo alternativa! È arrivato invece il momento di voltare pagina e comportamenti, di unirci, di riflettere sui nostri errori ed elaborare il progetto per i prossimi cinque anni, partendo dalla Città Metropolitana che oggi è il nulla. Ha infatti abbandonato le funzioni proprie del vecchio ente Provincia, ma non è stata in grado di assumerne nessuna nuova. Stiamo cioé perdendo una grande capacità di coordinamento del territorio. Noi di “Nuovi Orizzonti” offriamo un tavolo neutro di ri flessione e di confronto con due soli paletti: 1)No a Salvini; 2)No a de Magistris.

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