Sabato 22 Settembre 2018 - 10:17

Ma è giusto per Salvini rinunciare all’Europa?

Opinionista: 

Ottorino Gurgo

Non sappiamo se davvero Matteo Salvini sia destinato a diventare il leader del nostro Paese. A dar retta ai sondaggi non è da escludere che il suo partito, in crescita esponenziale, sia in grado di raggiungere e superare quella fatidica soglia del quaranta per cento che potrebbe portarlo a governare da solo l’Italia. Detto in tutta sincerità non ce lo auguriamo. Ma le scelte degli elettori sono più che mai (come i dati recenti hanno dimostrato) nel grembo di Giove. Quel che, però, possiamo sin d’ora rilevare è che il leader leghista sta già vincendo una battaglia tutt’altro che marginale: quella di allontanarci sempre più dall’Europa o, più precisamente, dalle grandi democrazie dell’Unione europea. Intendiamoci: l'Unione europea non ha fatto nulla. Ma proprio nulla, come abbiamo rilevato in più di un'occasione, per evitare che questo accadesse. Anzi - basti osservare come l'Italia è stata abbandonata a se stessa nella "questione migranti" - ha fatto di tutto per provocare negli italiani una forte diffidenza, e spesso un autentico rancore, nei suoi confronti. È questo rancore, in parte certamente legittimo, che Salvini ha cavalcato, ignorando che il compito di un politico è quello di risolvere i problemi, non di assecondare per trarne profitto per sé e per la propria parte, gli umori popolari. Un politico degno di questo nome, insomma, si richiama al cervello (e quindi alla ragione) e non alla pancia. In questa sua foia antieuropea, Salvini ha trovato sodali della sua stessa pasta: Marine Le Pen in Francia, il leader xenofobo sloveno Jaen Jansa, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz e i quattro di Visegrad (i capi di governo, cioè, di Praga, Budapest, Varsavia e Bratislava) che, riunitisi nella piccola cittadina ungherese, concordarono di seguire una linea comune euroscettica, sovranista e anti immigrati. Ora Salvini accarezza un sogno: dar vita, con costoro, ad una "Lega delle leghe", in grado di competere in prima fila con le altre forze politiche alle prossime elezioni europee. Sui danni, soprattutto economici, che un'eventuale fuoruscita dall'Europa comporterebbe, è inutile dilungarsi. Gli esperti più qualificati si sono già chiaramente pronunciati al riguardo. Salvini persegue, comunque, il suo piano con assoluta determinazione sin da quando cercò di imporre la nomina di Paolo Savona a ministro dell'Economia, bloccata dalla ferma reazione di Sergio Mattarella. Ma chi può fermare, oltre a un isolato Capo dello Stato, l'offensiva antieuropeista di Salvini? Non un'opposizione sempre più debole e inerte; non un presidente del Consiglio che, come l'isola di Peter Pan, non c'è; non lo sprovveduto Di Maio che vive nel terrore di essere abbandonato dal leader del Carroccio e, pur non condividendone molte iniziative, vi si accoda, sopraffatto dalla dirompente personalità del suo scomodo alleato. E qui si apre, in realtà, un altro capitolo che concerne il rapporto sempre più teso e difficile tra leghisti e pentastellati che ostentano una comunanza di vedute e di idee che è soltanto di facciata perché se ci si cala nel dettaglio, non si tarderà ad accorgersi che il disaccordo tra i due schieramenti è pressoché totale e investe in pieno il rapporto con l'Europa. Di Maio - prendo a prestito il dialetto napoletano che mi sembra renda pienamente l'idea - segue come un "cacciuttiello" (cioè come un cagnolino obbediente) Salvini, al punto di fare anch'egli - e la cosa assume toni decisamente ridicoli - la voce grossa con i partner , suscitando critiche e riserve all'interno dello stesso movimento. Alla fine del Cinquecento, Enrico di Navarra, dicendosi pronto a farsi cattolico pur di ottenere il trono di Francia, con il nome di Enrico IV, pronunciò la storica frase: “Parigi val bene una Messa”. Prendendo a prestito le sue parole, potremmo chiederci: “Ma Salvini val bene la rinuncia all’Europa?”. Risponda il lettore, ma noi, francamente, non ce la sentiamo di rispondere “sì”.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli