Sabato 22 Settembre 2018 - 16:06

Napoli Centrale, progetti e denunce per rilanciare il Vasto

Una nuova associazione per restituire dignità al commercio della Ferrovia

NAPOLI. Arginare il fenomeno delinquenziale, che ha raggiunto numeri preoccupanti nell’ultimo periodo, e liberare l’area di via Bologna consentendo così al parking nei pressi della piazza di funzionare appieno con l’obiettivo di decongestionare il flusso giornaliero ai fini di un maggior afflusso di clienti ai vari negozi. 
Sono le due principali esigenze per l’area di piazza Garibaldi individuate dalla costituente associazione “Napoli centrale’’ in cui confluiscono le realtà commerciali e civiche dell’area attorno alla stazione centrale e al quartiere Vasto. 
Da mesi questa porzione della città è al centro dell’attenzione mediatica per la massiccia presenza dei migranti e le polemiche legate all’opportunità della delocalizzazione degli immigranti (almeno in buona parte). 
«Tra le tante notizie – afferma il portavoce del nuovo soggetto associativo Giuseppe Salvati – è rimasta forse sommersa la cappa della delinquenza, soprattutto maghrebina, attorno a quest’area. Visto il grosso afflusso turistico, per un periodo era aumentato il numero dei borseggiatori, sfilatori ed anche rapinatori nelle vie interne. Dobbiamo però dire che grazie all’impegno portato avanti dal vice questore, la dottoressa Francesca Fava, diversi risultati in termini di prevenzione e sicurezza si sono visti con una maggiore presenza delle forze dell’ordine ed anche sulla delocalizzazione degli immigrati». 
Storica zona di esercenti, l’area tra corso Umberto I, piazza Garibaldi e il Vasto ha visto negli anni trasformata la sua natura nel comparto. E “Napoli Centrale’’ fornisce qualche significativo dato. In quest’area insistono 2.500 punti vendita alimentari (bar, ristoranti, pasticcerie); circa 4mila attività commerciali (abbigliamento, calzature, elettronica di consumo); 150 strutture ricettive. Ecco perché, secondo il giornalista Sergio Angrisano, membro di “Napoli Centrale’’, «bisogna consentire il pieno accesso in un una porzione di territorio come via Bologna e la piena attività del parking del posto», con i gestori che avrebbero manifestato la preoccupazione di infilarsi a breve, loro malgrado, in un percorso di cassa integrazione visto il lavoro ridotto rispetto alle previsioni di quando fu inaugurato. «Non è possibile – aggiunge Angrisano - che appena apre, un’attività rischia subito di chiudere. Il nostro però non è né un discorso razzista né contro gli immigrati, tantomeno politico. Vogliamo soltanto tutelare commercianti, ai quali ad esempio va garantito anche una maggiore facilità di carico e scarico stabilendo orari precisi, e residenti di questa zona». Tanti i comitati per l’ordine e la sicurezza sul tema Vasto tenutisi in Prefettura alla presenza di forze dell’ordine e amministrazione comunale. «Ma non sempre sono serviti. Con tutto il rispetto, il problema principale di Napoli non sono i parcheggiatori abusivi che pure sono una piaga. Bisogna garantire l’incolumità dei cittadini, da mettere a riparo da aggressioni» conclude il portavoce di “Napoli Centrale’’ Giuseppe Salvati.

 

17:52 8/09

di Antonio Sabbatino


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