Domenica 18 Novembre 2018 - 5:55

La stagione dei corvi, talpe e gole profonde

Opinionista: 

Pasquale Mastrangelo

Agire nell'anonimato, usare il subdolo metodo del dare fiato occulto alle voci di dentro, è stato considerato, sin dall'antichità, un'onta per la dignità dell'essere umano. Siamo stati educati alla più drastica esecrazione verso coloro che disattendevano, tradivano la fiducia riposta, la condivisione di idee, strategie ed obiettivi del gruppo a cui appartenevano. Perfino la nostra fede religiosa ha contribuito ad esaltare tale sentimento di condanna senz'appello, senza possibile misericordia, indicando in Giuda Iscariota, una “talpa” biblica, l'apostolo che tradisce con un bacio il suo Maestro, per 30 denari. Ma “era scritto” ed in tal modo dovevano “compiersi le parole delle Sacre Scritture”, perché il Cristo, dopo la morte, potesse risorgere. Nei secoli, abbiamo assistito ad uno strano evolversi di tali figure, in verità, quasi per giustificare l'iniquità del tradimento e della delazione, la sua intrinseca abiezione morale. Così, il ruolo della spia, dell'infiltrato, del sabotatore, assurge sempre più spesso al supremo, opportuno eroismo e ad autentico patriottismo: i traditori degli uni diventano i martiri degli altri, in una rivisitazione fluida della storia. Anche perché, quasi sempre, costoro compiono le proprie oscure ed ambigue imprese, salvandone l'immoralità con un generico senso di fedeltà alla causa per cui combattono. Con buona pace dei doppio-giochisti. Fra mito e leggenda, una fervida letteratura ne esalterà il romanticismo, rendendo immortale l'eroe negativo. Ormai il Watergate sembra più lontano di quanto sia in realtà. Il processo d'informatizzazione mediatico, il web, l'immediatezza sincronica dell'evento o della notizia con il metodo comunicativo lo hanno reso quasi un reliquato storico, anche perché dal “corvo della Procura di Palermo” a Wikileaks o Vatileaks che siano, il concetto di “insider's voices” è stato ribaltato, è assurto ad un inaccettabile ed incomprensibile ruolo di catarsi etica, in un crescente elogio dello “spione di turno” - non spia appunto - in una spasmodica ricerca della “soffiata” a tutti i costi, del prezzolato “parlante” per amore della verità e per il bene della società civile... Ci abbeveriamo assetati a queste “fonti” - ne sono ricercatori consapevoli perfino grandi firme del giornalismo - ne facciamo “best sellers”, ci imbastiamo sopra una stagione di veleni, di facili condanne, di continui sospetti, trasformati in immediate verità assolute senz'appello, ammiccamenti, frasi sospese offerte ad interpretazioni pretestuose e partigiane, frasi ipotetiche mai pronunciate. È lo sport di questo tempo insensato, dove non si combatte con la forza delle proprie idee, ma denunciando le manchevolezze dell'altro. Poco importa se qualche mese o settimana prima hai condiviso le idee del vincitore di turno, tuo mentore e leader, tanto c'è sempre la scappatoia del dossieraggio anonimo affidato ad un giornale d'opposizione o scandalistico, e magari ci scappa un sostanzioso bonifico alle Cayman. Non c'era bisogno di una talpa in Vaticano per sapere che oltretevere sperano dal giorno della sua elezione in un pontificato “breve” di Francesco, come non bisognava essere tanto colto o conoscitore dei sussurri dei salotti di Washington, per convincersi dell'idiozia patologica di Trump, o che “forze occulte” non consentono all'evanescente e carente ministro Toninelli di togliere il segreto di Stato sui contratti Autostrade. Qualcuno dovrebbe ricordargli che per più di un ventennio ci hanno turlupinato, e ignobilmente deviati con le false verità sulla Loggia P2, sulla strage di Bologna, sull'assassinio di Ilaria Alpi e su 50 anni della nostra Repubblicafenice. In questa nuova stagione di veleni e delazioni, gossip di bassa lega, twitter ignoranti e sgrammaticati, ad uso e consumo di un popolo ottuso, impaziente di poter sghignazzare della caduta degli dei di giornata, prendiamo atto con “profondo sgomento” che Conte ha rinunciato al suo concorso universitario, che qualche giudice si sta riprendendo dall'obnubilamento della infida cortina fumogena di grillini e salvini, che forse negli Usa avranno la forza di sbarazzarsi di Trump, e che De Magistris vuole darci una nuova criptomoneta virtuale, come la sua intelligenza. Finché ci sarà la talpa di turno, c'è speranza.

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