Martedì 25 Settembre 2018 - 20:01

In azione gli strateghi del caos calmo

Opinionista: 

Vincenzo Nardiello

So’ ragazzi. Lasciamoli giocare ancora un po’. In fondo la scatola del “Piccolo premier” che gli italiani hanno regalato a Giggino ’o presidente e a Matteo ’o statista è piena di sorprese. Il primo giro di consultazioni si è risolto come annunciato: una perdita di tempo. È chiaro che M5S e Lega hanno già un accordo e l’unica incognita resta la modalità di coinvolgimento di Fi nel futuro Governo. La zampata di Berlusconi, che ha trasformato il veto di Di Maio in un controveto, è solo tattica. In realtà il dialogo per giungere a un’intesa resta apertissimo, ma entrambi dovranno cambiare atteggiamento. Per questo occorre tempo. Ma lo abbiamo? No. Mentre i nostri eroi giocano al Colle, noi restiamo seduti su una bomba a orologeria che nessuno vuol disinnescare: il debito pubblico. E le cose peggiorano sempre di più. Abbiamo appena scoperto che, nonostante la crescita migliore del previsto, il nostro rapporto deficit/Pil non è più dell’1,9%, ma è lievitato al 2,4% per via del salvataggio delle banche effettuato con i soldi dei cittadini. Ma come, direte voi, il governo Gentiloni non lo sapeva? Certo che sì, solo che aveva contabilizzato quei soldi - quasi 5 miliardi - diversamente da come andava fatto. Una furbata che ha consentito di nascondere l’extradeficit durante la campagna elettorale, salvo scoprire ora che il conto va pagato. In pratica una manovra aggiuntiva che, sommata ai circa 15 miliardi di aumenti di Iva e accise da evitare, porta il conto a quasi 20 miliardi. A bocce ferme e senza far nulla. Altro che reddito di cittadinanza, flat tax e abolizione della legge Fornero. Un’eredità pesante, che consiglierebbe di stare alla larga da palazzo Chigi. E qui veniamo al punto: vuoi vedere che lo stallo è una strategia precisa? Finché dura la palude dei veti incrociati, infatti, tutti possono continuare a restare nel limbo tra campagna elettorale e impegni istituzionali, senza essere costretti a fare i conti con l’insostenibilità delle loro promesse. Tra un video-comizio su Facebook e un proclama su Twitter potranno sempre dire che è colpa di qualcun altro. Se non matureranno fatti nuovi, se dovesse fallire un Esecutivo dei vincitori, allora sarà Mattarella a indicare una figura istituzionale. E tutti dovranno uscire allo scoperto. Tornare al voto è possibile, ma gli italiani - come mostrano i sondaggi - di andare alle urne a fine anno non hanno alcuna voglia. Senza contare che se prima non cambia la legge elettorale, rivotare non servirà a nulla. Va detto chiaro che se il giochino è questo, allora è da strateghi del caos. E non possiamo permettercelo. Mentre dai mercati internazionali arrivano segnali tutt’altro che rassicuranti di cui nessuno parla, in Italia la situazione resta critica. Pur nel contesto di un miglioramento dell’occupazione, tre giorni fa l’Istat ha evidenziato come la disoccupazione giovanile sia in continua crescita. Inoltre, la nuova occupazione è generata tutta a scapito dei salari. Se nel periodo 2006-16 i redditi da pensione sono saliti del 31,6%, infatti, quelli da lavoro sono aumentati appena dell’8,1%. Un gap mostruoso, che dimostra quanto siano stati tagliati gli stipendi e dunque anche i contributi pensionistici. I conti fateli voi. L’emergenza è già oggi. Altro che tempo da perdere. Andare al Governo in queste condizioni è dura per chi ha raccontato il meraviglioso mondo incantato del reddito per tutti e delle tasse al 15% (di cui infatti non parla più nessuno). Un Paese siffatto può consentirsi il lusso di restare senza guida per altri 2 mesi? Occorrono scelte radicali. E subito. I margini per farlo esistono, ma servono coraggio e idee chiare. So’ ragazzi, ma è meglio che maturino velocemente. Altrimenti saranno cavoli nostri.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno