Accessibilità:
-A A +A
Print Friendly, PDF & Email

Forse era l’ultima occasione da poter sfruttare per sognare il secondo posto e il Napoli l’ha gettata nuovamente. Per l’ennesima volta la squadra azzurra non ha saputo essere una grande al cospetto di una Inter che si era salvata nel primo tempo ed era stata punita nella ripresa per due volte consecutive. I gol di Hamsik e Higuaìn avevano fatto pensare che tutto sarebbe finito nel migliore dei modi ed, invece, è venuto fuori il solito gruppo senza carattere che non ha avuto la forza di mantenere il vantaggio permettendo agli avversari prima di accorciare e poi di pareggiare su rigore. È questo il destino del Napoli, c’è poco da fare. Se non si ha lucidità di gestire un vantaggio pur sapendo che la vittoria valeva il -2 dalla Roma, allora significa che bisogna alzare bandiera bianca e ammettere che ci sono abbondanti limiti che non sono mai stati colmati. Per colpa di chi adesso poco importa, ciò che conta in questo momento è guardarsi le spalle dove Lazio e Fiorentina, che si affrontano oggi, cercheranno in tutti i modi di arrivare terzi. Il pari con l’Inter è stato l’ennesimo harakiri visto e rivisto al San Paolo in questa stagione. Si cominciò col Palermo, poi vennero i recuperi di Cagliari ed Empoli. Risultato? Il Napoli è rimasto un eterno incompiuto che se non conquista i preliminari di Champions League ha fallito totalmente i programmi iniziati di un anno che doveva essere molto diverso.