Domenica 18 Novembre 2018 - 16:18

Intitolare a Loris Rossi il Parco della Marinella

Opinionista: 

Luigi Rispoli

Quando qualcuno se ne va, passato il periodo più doloroso del lutto, si cerca di dare valore alle esperienze di vita di chi ci ha lasciato. Spesso, trascorso un primo lungo periodo di dispiaceresi prova il desiderio di fare qualcosa per ricordarne la figura e l’impegno di vita. È passato più di un mese dalla scomparsa di Aldo Loris Rossi e credo che Napoli non l’abbia ricordato come avrebbe meritato tenuto conto che egli è un pezzo di storia dell'architettura napoletana, e non solo, avendo realizzato progetti significativi che ci hanno lasciato opere importanti come la Casa dei lavoratori portuali (che ormai cade a pezzi e che dovrebbe essere ristrutturata) o come il Complesso residenziale Piazza Grande. Nonostante importanti riconoscimenti a livello internazionale, il mondo accademico italiano e l’intellighentia della nostra città lo hanno spessissimo sottovalutato e snobbato. E così mentre i suoi disegni e modelli sono stati acquisiti dal Centre Pompidou di Parigi e dal FRAC (Fonds Régional d’Art Contemporain Centre) di Orleans a Napoli la notizia della sua morte è passata quasi nell’indifferenza generale. Aldo Loris Rossi merita, invece, di essere ricordato per mettere a frutto l’insegnamento che ci ha lasciato in eredità. Merita di essere ricordato perché lui, irpino nato a Bisaccia, ha amato questa città come e meglio di tanti che qui hanno avuto i natali. Merita per sempre di restare qui tra noi perché aveva una tale conoscenza dei problemi del territorio che quando eri al suo studio, qualunque aspetto della nostra città animava le nostre discussioni, lui si avvicinava all'archivio e tirava fuori saggi, planimetrie e disegni, perché nella sua vita ha cercato sempre di dare risposte concrete ai problemi di Napoli. Per Napoli, per i suoi problemi irrisolti, per lo stato in cui versa ha sofferto molto soprattutto perché vedeva le istituzioni immobili o sorde a qualunque sollecitazione. Come quando l’amministrazione comunale fu messa in guardia rispetto all’impossibilità di realizzare il progetto di Siza e de Moura, di un sottopasso carrabile a valle del castello del Maschio Angioino, tra la via Marittima e la Galleria Vittoria, per la presenza della cinta bastionata di Castelnuovo che era stata infossata tra l’ottocento ed il novecento. Se ne accorsero solo a scavi iniziati per la nuova stazione della metropolitana di Piazza Municipio e dovettero abbandonare l’idea. Napoli non lo rispetta neanche da morto. È di giorni fa la notizia dell'accordo firmato tra Eav, Fs e Rfi per la realizzazione di un progetto per la realizzazione di un centro di interscambio fra le diverse modalità di trasporto operative presenti in Piazza Garibaldi, che prevede un investimento di oltre 4,2 milioni di euro provenienti da fondi Fsc. Questo progetto, tra l’altro, prevede la copertura del fascio binari del terminal Eav di Porta Nolana e del collegamento pedonale con Piazza Garibaldi. La stampa cittadina ha riportato il tutto come un'idea nata nel 1996 dall'Architetto Perrault per la sistemazione di piazza Garibaldi mentre, invece, l’idea progettuale è di Aldo Loris Rossi molto antecedente al 1996 e che io presentai con una mostra di suoi disegni nel chiostro di S. Eligio nel giugno del 1995. Nel suo nome porterò avanti affinché si realizzi un altro dei sogni che abbiamo accarezzato insieme e che non siamo riusciti a vedere compiuto: la ricostruzione della stazione Bayard al corso Garibaldi, terminale della prima ferrovia Napoli- Portici. Intanto a Napoli, oggi, sono in corso i lavori di quella che sarà l’ultima sua opera: il parco della Marinella in via Marina. Lasciando stare qualunque polemica su come sono stati finora diretti e seguiti i lavori da parte del Comune di Napoli, e su quanti soldi sono stati sprecati per la realizzazione di un’opera che è in fase di realizzazione da più di 12 anni, voglio chiedere due cose al sindaco de Magistris: 1) Essendo stata rifinanziata l’opera con fondi europei, 5 milioni, si proceda speditamente alla sua realizzazione mantenendo fedelmente il progetto originario dell’insigne professore; 2) Si approvi sin d’ora una delibera per intitolare il Parco ad Aldo Loris Rossi come segno tangibile della riconoscenza della comunità cittadina nei confronti di un grande accademico e professionista, eretico e geniale.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale