Domenica 18 Novembre 2018 - 18:32

La Chiesa alla deriva fra gli scogli vaticani

Opinionista: 

Pasquale Mastrangelo

Non è la prima volta che ci soffermiamo sul percorso periglioso di Papa Francesco nella scogliera nell'insidioso mare vaticano. Già tempo addietro, su queste pagine, abbiamo preconizzato avvisaglie di guerre intestine, di resa dei conti, e conoscendo quanto tortuosa e sibillina può essere la via verso la verità nei meandri della nomenklatura ecclesiastica, siamo convinti che il peggio deve ancora avvenire. È semplice l'ipotesi, lapalissiana la considerazione. La guerra, prima basata su scaramucce, agguati improvvisi, dossieraggi anonimi, in questi giorni ha subìto un'escalation, un viraggio strategico inquietante. Soltanto in questa ottica può essere compresa "l'esternazione" dettagliata di Viganò, l'arcivescovo che doveva essere tante cose e non lo sarà, ma che corre il rischio di non essere più servo di Dio, ma semplice pedina sacrificabile in un gioco superiore alla sua intelligenza. Traspare inoltre quanto falsa e inconsistente sia stata la credenza fideica in una Chiesa Cattolica, che avesse smesso, in un afflato di puro spirito evangelico, i panni del potere secolare, le abitudini agli intrighi, ai nepotismi, alle "Opus" di vario tipo, a vantaggio della cura di anime, alla difesa dei deboli, al recupero misericordioso e "prioritario" - ricordate la parabola del buon pastore? - della pecora smarrita. Così Viganò, che non è un "corvo", non ne ha la cruenta determinazione e l'astuzia, attacca direttamente Francesco, in sostanza con le stesse argomentazioni del "redivivo" clero sciovinista e conservatore statunitense. Il viaggio in Irlanda, le parole contrite e dolenti del Papa, quell'implorazione del perdono alle vittime della pedofilia in decenni di storia della chiesa cattolica irlandese, hanno "impaurito" gli avversari, che da cospiratori hanno deciso di affrettare l'uscita allo scoperto. Perché accusare il Papa di aver "coperto" il cardinale pedofilo Mc Carrick, nel momento di un epocale "mea culpa" pubblico? La destra clericale americana, in brodo di giuggiole da quando alla Casa Bianca è approdato Trump, ha notoriamente al proprio interno un discreto e potente gruppo di prelati omosessuali. Francesco non ha, infatti, parlato solo di pedofilia, ma ha toccato l'argomento, nel discorso ai giornalisti, di ritorno dall'Irlanda, anche se è "scivolato" sulla buccia di banana dell'omosessualità vista come "malattia neuropsichica". Siamo sicuri che quell'inciampo non fosse voluto, proprio ad "uso interno"? Come dire: state calmi, mi rendo conto che non siete dei "viziosi" ma avete una differente sessualità. Va bene, ne prendo atto, veniamoci incontro, non mi create problemi, affronteremo insieme l'argomento e magari approfondiremo l'idea di rivedere il concetto dogmatico del celibato sacerdotale. C'è sempre una Chiesa Anglicana da riportare all'ovile! Siamo al "core" dello scontro. Sul New York Times, qualche giorno fa, l'analista Schmitz motivava l'acrimonia statunitense contro Bergoglio, perché non sembra, fino ad oggi, scindere il giudizio di condanna perentoria sulla piaga pedofilia e omosessualità nella Chiesa. Ma come detto prima, la storia vaticana postrisorgimentale ha continuato nella sua scia di losche trame, ambigue posizioni politiche ed interessi. Perfino sotto il pontificato di santi e beati, perciò la ragion di Stato è mantenere lo "status quo". Poi viene eletto Francesco, che grazie alla sua educazione gesuita non parla mai senza pesare bene ogni parola, ogni gesto. Comincia a rispolverare il concetto di misericordia, di solidarietà verso i poveri e gli oppressi, condanna il suprematismo, il razzismo e l'omofobia, non le manda a dire a Trump, Salvini ed Orbàn, "striglia" i potenti da Pantelleria, vuole cacciare i mercanti dal tempio.... Il minimo che può accadergli è un "impeachment" per attentato contro "le lobbies del sinedrio cattolico" e poiché si proclama un semplice seguace della parola di Cristo Misericordioso, cosa bisogna farne di lui? Crucifigge! Poco importa se nel Vangelo si parla di famiglia come unione fra un uomo e una donna, e si dice: lasciate che i bambini vengano a me... Sì, ognuno è libero nella propria sessualità, ma resta il conflitto come sacerdote di una religione che è "chiara" sul concetto biologico di famiglia. Soprattutto, non si può avvicinare un fanciullo alla grazia del Signore, abusandone sessualmente! Aspettiamoci cadaveri eccellenti e misteriosi naufragi fra gli scogli vaticani.

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