Domenica 18 Novembre 2018 - 18:36

La Juve ha già vinto, viva la Juventus!

Opinionista: 

Mimmo Carratelli

Squillano le fanfare juventine ad alta intensità. John Elkan, presidente della Exor che finanzia la Juve: “Il club più forte ha il più forte”. Seguono in ordine serrato Paul Nedved (“Vinciamo tutto”), il giornalista tifoso Paolo Garimberti, l’allegra banda di “Tuttosport”, Luciana Littizzetto, Idris, Mughini, Ambra Angiolini per legame sentimentale, mentre Claudio Abbado suona, Paolo Brosio prega, Pippo Baudo presenta, Milly Carlucci balla e il tifoso David Pitton si tuffa nel Po a Brandizzo, fuori Torino. Allegri a sorpresa: “Sì, ora la Champions è un nostro obiettivo”. Chi l’avrebbe detto? I nuovi ricchi spendono e spandono per che cosa? Il campionato l’ha già vinto la Juve. L’Inter ha speso 161 milioni, il Milan 147, la Roma 144 per arrivare secondi. Più saggio il Napoli che, rifacendosi con i 60 milioni incassati per Jorginho, al calciomercato ci ha rimesso solo 38 milioni. La Juve ha già vinto, il Napoli se ne frega. Senza fare torto a Simone Verdi e a Fabian Ruiz, che hanno avuto la dabbenaggine di venire a Napoli, questo è il campionato di Cristiano Ronaldo, della villa di Cristiano Ronaldo, della palestra di Cristiano Ronaldo, del dentista di Cristiano Ronaldo, di Georgina di Cristiano Ronaldo, dell’aereo personale di Cristiano Ronaldo, delle sette automobili di Cristiano Ronaldo. Il Napoli risponde con la casa tra gli alberi di Marek Hamsik, il Parco Matarazzo di Carlo Ancelotti, il Palazzo Donn’Anna di Dries Mertens, le zanzare di Castelvolturno, Edenlandia, le Vele di Scampia, Gomorra, Roberto Saviano e i 102 chili di Antonino Cannavacciuolo. È il campionato di Adriano Dazn con Diletto, proprio così Diletto Leotta. Dazn è una piattaforma del sistema solare che trasmette tre partite a settimana, dodici partite al mese, 114 partite all’anno. Per vedere le partite di Dan Zan Din Dan occorrono la lanterna magica, il cannocchiale di Galilei, il telegrafo senza fili e una coppia di piccioni viaggiatori con smartphone. Che colpe ha commesso il Napoli per essere imprigionato da Dazn che trasmetterà (?) Lazio-Napoli e Napoli-Milan consecutivamente? Per quali vie misteriose e imperscrutabili vedremo gli azzurri rimpiccioliti in streaming, spalmati sul tablet, contratti sull’app, confinati nelle playstation, richiesti on demand? Per questa nefasta intrusione di Perform Group, con tutta la nebbia di Londra addosso, abbiamo già le traveggole, la congiuntivite, le occhiaie e, perciò, stralunati da Dazn, vediamo Cavani al Cavone, i cavilli a cavallo, Balotelli a Ponticelli, Mignolet all’outlet, Ochoa a Mergellina su una boa. E lo sappiamo che chi va piano, va sano sino a Tatarusanu, ma poi, come si dice?, non c’è rosa senza Ospina. Si comincia con Lazio-Napoli e il ricordo ancor ci offende. Il campionato di ventuno anni fa iniziò proprio con Lazio-Napoli. Era la stagione dei quattro allenatori, della quinta retrocessione, dei funerali della principessa Diana, i Litfiba cantavano Regina di cuori e compariva Harry Potter con la pietra filosofale. Era la Lazio allenata da Eriksson con Marchegiani, Nesta, Roberto Mancini, Nedved, Signori, Casiraghi. Segnarono Mancini (67’) e Pancaro (77’). Zero-due. Ricordiamo con tenerezza gli eroi azzurri di quel debutto: Taglialatela; Prunier (48’ Sbrizzo), Ayala, Baldini, Crasson; Rossitto, Longo, Goretti (73’ Scarlato), Sergio; Bellucci (88’ Esposito), Protti. Nomen omen, amen. Andiamo a giocarcela in allegria, tanto il campionato lo vincerà la Juventus. Lo dicono tutti. E’ il pensiero unico di questa stagione. Cristiano Ronaldo, chi lo conosce lo evita. Toccherà alla fantastica coppia del Chievo, a Mattia Bani, fiorentino di Borgo San Lorenzo, 24 anni, 1,90, e a Nenad Tomovic, serbo di 31 anni, 1,84, impedirgli a prima botta la rovesciata volante, il colpo di tacco, l’impetuoso colpo di testa, il sorriso suggestivo e le gambe divaricate sui calci di punizione. Il vecchio Stefano Sorrentino, quarantenne di Cava de’ Tirreni, portiere tra i pali del Chievo, può ritirarsi nella guardiola e applicare alla porta clivense un citofono. La Juve ha già vinto. Mah! 

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