Giovedì 15 Novembre 2018 - 16:39

Politica frastornante e Paese sconcertato

Opinionista: 

Ermanno Corsi

Di fronte a tragedie come a Genova, “tutto il resto è silenzio” avrebbe detto Shakespeare. Invece il vociame della politica “teatrante-elettoralistica” non ha perso tempo a “farsisi” sentire. Vice premier e Ministri gialloverdi di primo piano divisi fra di loro “come separati in casa”; invettive, scambi di accuse fra molti esponenti parlamentari e istituzionali, minacce di ricorrere ai tribunali per difendere, ciascuno, la propria “disonorata onorabilità”. Tra le macerie è finito disintegrato Anche il “politicamente corretto” di una volta: la capacità (o finzione) di esprimersi, anche nei momenti di maggiore convulsione, in maniera chiara, libera, nella forma e nella sostanza, da ogni tipo di pregiudizio o interesse di potere. *** APOCALISSE IN UN MOMENTO È sembrato che crollassero tutti insieme, il cielo e il mondo. Occhi pieni di rabbia contro il “corpo del reato”: il tanto famoso (quanto oggi famigerato) ponte Morandi che, con i suoi 1200 metri distanti 90 da terra e come sospeso nell’aria, congiungeva le due parti dell’antica Repubblica marinara dando a tutti la sensazione- illusione che non smettevano di formare un corpo solo. Appariva la materializzazione di un prodigio dovuto all’illuminato incontro della scienza e della tecnica ingegneristica. Sembrava non ci fossero lodi adeguate per il romano progettista Riccardo Morandi considerato il “profeta del ferro e del cemento” sulla linea del “razionalismo costruttivo” allora molto seguita. *** DUE QUIRINALI A uno la soddisfazione quasi euforica, a un altro il dolore che ha toccato in profondità tutto il Paese. Nel primo pomeriggio del 4 settembre 1967 Giuseppe Saragat, presidente della Repubblica, arriva in treno nel capoluogo ligure. Con lui i ministri Giacomo Mancini (calabrese e proprio nella sua regione Morandi aveva costruito il primo ponte), Giorgio Bo nativo di Sestri Levante e Paolo Emilio Taviani genovese. Per 20 minuti l’inaugurazione resta bloccata. Rovesci d’acqua e raffiche di vento minacciano di spazzar via addirittura la tribuna d’onore. Appena però rientra il rischio nubifragio, su un’auto scoperta il corteo presidenziale percorre l’avveniristico viadotto. Sporgendosi in piedi dalla vettura con la sua corposa persona, il Presidente Saragat saluta con calore gli operai e l’impresa che, iniziati i lavori 4 anni prima, li ha ultimati nei tempi previsti. *** QUARANTUNO ANNI DOPO Il “Colle più alto” è regno di dolore e commozione. Gli occhi del presidente Sergio Mattarella debbono trattenere le lacrime nel padiglione della fiera il giorno del lutto nazionale (poche parole per dire che “il Paese unito rende più forte ed efficace l’accertamento di verità e responsabilità”). Il cardinale Angelo Bagnasco (“uno squarcio nel cuore della città”) celebra il funerale di Stato, ma a metà. Non ci sono tutte le vittime. Molte famiglie hanno voluto celebrare il rito in modo del tutto privato nelle proprie città. Una forma di composto raccoglimento, questo dei familiari, che per Di Maio è, invece, un “dissenso verso lo Stato che non ha protetto i loro figli preferendo per anni favorire i poteri forti”. Hemingway diceva che quando suona la campana (vale anche per la sfiducia verso lo Stato) suona sempre per tutti (pure per il Governo in carica). *** QUATTRO GIOVANI E UN SANTO Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stazione: risalendo dalla Calabria volevano raggiungere Nizza e Barcellona. La mano di un destino infame, dice Roberto padre di Giovanni, li ha fermati sul ponte maledetto (“ora chiedo giustizia”). Anche il cardinale Crescenzio Sepe (celebra la messa nella chiesa madre di Torre del Greco), non vuole parlare di fatalità, mentre il sindaco Giovanni Palomba esprime sgomento per le 4 vite spezzate (“una immensa risorsa”). Nella basilica pontificia di Santa Croce, la grande commozione di oggi si vive come apertura alla giornata della devozione religiosa: sarà vissuta a ottobre quando, in piazza San Pietro a Roma, insieme con papa Paolo VI, sarà proclamato santo, da papa Francesco, il venerabile Vincenzo Romano figura di spicco nella storia vesuviana e torrese. Viene considerato “il Santo della sciabica” perché come i pescatori usano le rete per i pesci più piccoli, lui evangelizzava le persone che via via incontrava per strada. Il suo invito alla preghiera non veniva mai disatteso. *** POLEMICHE E NERVI SCOPERTI Già 40 anni fa lo stesso Morandi suggeriva rafforzamenti. Il passante della Gronda,72 chilometri, avrebbe alleggerito il Ponte. Ma i Cinque Stelle si opposero, Peppe Grillo in testa (“sarebbe il più grande scavo del mondo, bisogna fermarli con l’Esercito”). Oggi si sbracciano per fare presto la bretella salvatrice. Di Maio aggiunge che la concessione alle Autostrade viene revocata “perché noi non abbiamo preso soldi da Benetton”. Il Pd affida a Matteo Renzi la replica: “Di Maio è tecnicamente un bugiardo e politicamente uno sciacallo”. In situazioni come questa, Indro Montanelli avrebbe detto che “la situazione è grave ma non è seria”. *** MORANDI IN CAMPANIA Nell’allarme generale, Clemente Mastella, sindaco di Benevento, fa chiudere il Ponte San Nicola realizzato dal famoso progettista che, a Napoli, ha legato il suo nome anche alle rampe fra le Autostrade e il Porto (insieme con Luigi Tocchetti, Arturo Polese e Raffaele Di Martino), nonché alla Chiesa del Centro direzionale (con i progettisti Pierluigi Spadolini, Piscione e Renato Sparacio). Ma in Italia non c’è città dove non si trovi traccia di Morandi. Bisognerà pur chiedersi perché e farsene una ragione.

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici