Mercoledì 14 Novembre 2018 - 2:39

Scalo di Capodichino: le cattive informazioni

Opinionista: 

Franco Bianco

Preg.mo Direttore, è da tempo, ormai, che ciclicamente si legge su alcuni giornali della crescita “esponenziale” dell’aeroporto di Capodichino. I “peana” e gli “osanna” all’attuale amministrazione aeroportuale si sprecano, e l’ignaro cittadino non può che plaudire ad un “fenomeno” che qualifica, tra i pochi, la nostra regione. E giù a sciorinare dati; incrementi; paragoni con altri aeroporti e via discorrendo. Ora si apprende che il trend positivo di quest’anno è stato superiore alle aspettative, e che Capodichino ha superato, per numero di passeggeri, anche Catania, che fino a qualche mese fa deteneva il “record” dell’aeroporto più affollato del Sud. Addirittura, si legge, ci siamo avvicinati di molto anche all’aeroporto di Milano-Linate! Bellissime novità, non c’è che dire, se non fosse per qualche “piccola” osservazione che vorrei fare. I cosiddetti “addetti ai lavori” sanno, d’altronde che dall’atto della mia elezione al Consiglio Comunale di Napoli prima, e poi al Consiglio Regionale, mi sono sempre interessato dei problemi aeroportuali, non foss’altro per la mia professione di Ufficiale dell’Aeronautica Militare. Ho ritenuto, dunque, e ritengo, mio dovere di cittadino prima, di professionista poi, di impegnato anche nelle Istituzioni, di intervenire sull’argomento, perché credo che la materia sia troppo delicata e specifica, per essere compresa appieno. Per brevità riepilogo: sin dagli anni sessanta, fu affrontato il problema dell’espansione vertiginosa del traffico aereo, e come Capodichino fosse insufficiente per “ospitare” passeggeri ed aerei, prevedendo quel che oggi sta accadendo: un flusso enorme per le ridotte capacità dell’unico aeroporto (pista corta, collina dei Camaldoli, conurbamento della città, inquinamento); grazie all’intuizione dell’ing. Schiano, si pensò, dopo una querelle con chi voleva l’aeroporto a Lago Patria, di costruire l’aeroporto internazionale- intercontinentale a Grazzanise, addirittura approfittando della disponibilità dell’Aeronautica Militare di cedere la Base del 9^ Stormo che ha sede in quel sito. C’erano tutte le infrastrutture già in opera, poi realizzate, come l’asse viario mediano, l’alta velocità, la metropolitana sino a Villa Literno, l’autostrada del Sole; poco suolo da espropriare, per la cessione dell’Aeronautica Militare e di non grande valore, perché senza coltivazioni. Tra alti e bassi, sembrava fatta con l’avvento del Presidente Rastrelli alla Regione, che scrisse all’Enac una lettera in tal senso, avendone una risposta largamente positiva. Anche con la Giunta successiva, con il prof. Cascetta, assessore ai trasporti, sembrava cosa fatta, dato che la maggiore società di consulenza (la Naci olandese) nel progetto di fattibilità di Grazzanise si espresse largamente favorevole, individuando i limiti strutturali di Capodichino. Con l’avvento, invece, della Giunta De Luca, invece, Grazzanise è stato completamente cancellato! Per la “ Salernocentricità” di questa Giunta, si è preferito spostare tutto a Pontecagnano (ex “aereosuperficie” dell’Esercito per i voli degli elicotteri e degli ultraleggeri). Io non so con quanta competenza, od altro, sia stato sostituito Grazzanise con Pontecagnano (che pure era inserito nel piano trasporti di Cascetta), ma, senza voler tediare i lettori con calcoli astrusi, invito chiunque a visitare la piana di Pontecagnano e quella di Grazzanise, per rendersi conto dell’assuirdità dell’impresa! Termino con tre ultime considerazioni: 1) Ogni qual volta si parla in termini entusiastici di Capodichino, nessuno si confronta anche con gli abitanti (centinaia di migliaia) che vivono attorno alla cinta aeroportuale; né si affronta seriamente il problema sicurezza e inquinamento, dovuto anche alle migliaia di macchine che solo per accedere all’assurda rotonda costruita al termine della tangenziale e l’ingresso dell’aeroporto, sono ferme per l’imbuto che essa crea, con emissioni di gas di scarico micidiale. 2 ) Si parla di “sorpasso” di Capodichino su Catania, omettendo di dire che la Sicilia, con minor numero di abitanti, ha Palermo (sei milioni di passeggeri) e Trapani (circa un milione di passeggeri), che, sommati a Catania raggiungono la ragguardevole cifra di 13 milioni di passeggeri! ( paltro che Capodichino!). 3) Si parla in termini molto positivi del padrone della Rynair , dimenticando che proprio questa compagnia aerea è stata al centro di grandi polemiche per lo sciopero di tutti i piloti, che lamentavano soprattutto i turni massacranti cui erano sottoposti (la sicurezza dipende soprattutto dal buon riposo del pilota!). Mi domando, allora: ma fino a quando in Campania, vogliamo spingere oltre i limiti ancora la buona sorte?

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