Domenica 19 Novembre 2017 - 10:58

Senza Lorenzinho è un rischio assurdo

Opinionista: 

Salvatore Caiazza

Più che a San Siro bisognava affidarsi a San Lorenzo. Insigne naturalmente. Giampiero Ventura, però, ha deciso ancora una volta di non farlo giocare dall’inizio. Impossibile pensare ad una sfida dell’Italia contro la Svezia senza l’attaccante del Napoli in campo. Già all’andata il ct ligure lo aveva tenuto fuori perdendo molta fantasia e qualità in attacco. Risultato? Partita persa e Mondiale a rischio. Stasera, a meno di rivoluzioni dell’ultimo momento, il Magnifico non sarà titolare. La Nazionale, infatti, giocherà di nuovo con il 3-5-2 con Insigne messo da parte e con l’inserimento di Florenzi, Jorginho e Gabbiadini dal primo minuto. Un harakiri non da poco da parte di un Ventura che in conferenza stampa ha ammesso: «Faccio dei cambi di testa mia». Non si sa se sia una minaccia o una presa di posizione. Sta di fatto che Lorenzinho di nuovo in panchina è un’offesa al calcio e un rischio assurdo che non ci si può permettere in questo momento topico della stagione. Già la pedata italiana si è fatta ridere dietro da quando alla guida c’è questo signore. Figurarsi se, per testardaggine e per non andare contro i principi dei senatori, pensasse seriamente di restare con le idee di venerdì scorso. C’è bisogno di giocare al calcio per ribaltare l’1-0 dell’andata a favore degli svedesi. Personalmente, con il 3-5- 2 non si va da nessuna parte. Non si deve difendere il risultato bensì lo si deve cambiare assolutamente per non restare incredibilmente dai Mondiali in Russia. Sarebbe una Apocalisse incredibile e Ventura potrebbe anche dire addio al calcio perché sinceramente nessuno lo chiamerebbe più. Per il momento è lui il ct dell’Italia e quindi bisogna fidarsi. Anche per amor di patria. Poi eventualmente al triplice fischio finale, nel bene e nel male, si prenderà una decisione. Fino al 90esimo ed oltre, però, tutti a tifare per gli azzurri. Non solo i 72mila che riempiranno gli spalti di San Siro ma i tanti milioni di tifosi in Italia e in giro per il mondo. Inutile fare tanti giri di parole, senza la nostra Nazionale ai Mondiali sarebbe una monotonia assurda la competizione in Russia. Ci piace criticare, in tanti vogliono la testa di Ventura ma l’Italia non può mancare questo appuntamento. Siamo nettamente superiori alla Svezia e quindi vale la pena dimostrarlo sul campo. All’andata sarebbe stato importante non subire gol. Purtroppo Buffon è stato beffato anche in maniera sfortunata. Ma stasera niente scherzi la dietro. Bonucci vuole esserci nonostante il naso rotto. Chiellini dovrà ricordarsi di come è bravo in serie A con la maglia dell’Italia assieme all’altro bianconero Barzagli. Poi naturalmente la differenza la dovranno fare gli attaccanti con l’aiuto del centrocampo. Dove incredibilmente c’è il nostro Jorginho sempre lasciato a casa da Ventura. L’italobrasiliano proverà a dare il suo apporto con le idee calcistiche di Sarri. Certo in un 4-3-3 sarebbe andato a nozze, ma deve provare a dettare i tempi anche in una linea a cinque. Dove con lui ci saranno anche Parolo, Florenzi, Candreva e Darmian. Con Insigne in panchina, quindi, i tifosi partenopei sosterranno il regista affinché riesca a fare la differenza come con il suo Napoli. Serve almeno segnare due gol per passare il turno e volare in Russia. Dal 2-0 in poi è tutto in discesa, si dovesse subire una rete allora ci vorrebbe un 3-1 e via seguendo. Di sicuro ciò che si è visto a Solna è stato l’anticalcio. Senza idee, passaggi sempre in orizzontale e niente fantasia al potere. Che stasera avrebbe potuto dare Insigne. Chissà, magari entrerà nella ripresa e deciderà un incontro alla faccia di chi gli contesta la numero dieci. Una maglia che merita per tutto ciò che sta facendo alla corte di Sarri. Ma si sa che non tutti sono maestri di calcio. La differenza si vede eccome.

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